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Olbia | Convegno in limba

venerdì 26 settembre 2008.

Un convegno in limba per mettere in cassaforte la tradizione. Da sempre si parla di salvaguardare il sardo e le altre lingue della Sardegna, ma spesso i tanti buoni propositi non si tramutano in fatti concreti. Il convegno di oggi a Olbia vuole andare oltre, vuole approfondire alla presenza di esperti e studiosi le numerose tematiche che riguardano sardo, gallurese, catalano, tabarchino e sassarese, cioè le cinque lingue riconosciute dalla legge 26 del 1997.

Il convegno è stato organizzato dall’Ufficio della Lingua Sarda della Provincia dell’Ogliastra insieme all’assessorato alla Pubblica istruzione di Olbia e si svolgerà domani dalle 15.30 alle 20 nell’auditorium del museo.

A introdurre i lavori sarà Maria Antonietta Mongiu, assessore regionale alla Pubblica istruzione, mentre gli interventi saranno di Diego Corraine, Giuseppe Corongiu, Mauro Maxia, Giovanni Canu, Antoni Arca, Nicolò Capriata, Franca Masu, Teresa Soro e Mario Brai. «Non è la prima volta che organizziamo un’iniziativa del genere a Olbia - ha detto ieri in conferenza Diego Corraine, dell’Ufficio della lingua sarda dell’Ogliastra -. Anzi, questo evento, che si ripete ogni anno in una località dell’isola, partì proprio da qui nel 2003. E quest’anno torniamo volentieri anche per dimostrare che Olbia non è per nulla estranea alla cultura e alla tradizione della Sardegna». 

Parole che Uccio Iodice, assessore comunale alla Pubblica istruzione, ha recepito in toto. «La sardità è un valore aggiunto e bisogna sfruttarla soprattutto in ambito turistico. Il mare bello si può trovare in molte altre località, ma una cultura come la nostra è unica e bisogna salvaguardarla». Il convegno sulla lingua sarda si terrà il 26 settembre, che è anche la Giornata europea delle lingue. «Non è una coincidenza, ma una cosa voluta - dice ancora Corraine -, perché la diversità in Sardegna la si recepisce di più se viene inserita in ambito europeo».

Il convegno è stato anche l’occasione per la nascita di una collaborazione tra Olbia e l’Ogliastra: per il futuro Corraine e Iodice hanno annunciato l’intenzione di istituire in città corsi di lingua sarda (e ovviamente anche di gallurese), magari insieme ad associazioni tipo l’Unitre e Sardegna Viva, che hanno già collaborato alla realizzazione del convegno.

O magari tramite la creazione di una cartellonistica bilingue. In italiano e in sardo. Come nella Catalogna che oggi tutti portano a esempio. (Alessandro Pirina)

Fonte: "La Nuova Sardegna" del 25/09/2008