Presso il Circolo sardo di Cinisello una rimpatriata degli ex studenti del CUSM di Sesto
venerdì 4 luglio 2008.
Nel 1968, quando eravamo studenti, ci eravamo incontrati nel Collegio Universitario dell’Università Statale di Milano (CUSM) di Via Milanese 300 a Sesto San Giovanni, dove oggi hanno sede i reparti dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del Gruppo Multimedica.
Per iniziativa di chi scrive – giornalista sardo-pavese responsabile Comunicazione della Federazione delle Associazioni Sarde (FASI) – a quarant’anni di distanza, una trentina di quegli ex studenti si sono ritrovati in una sede molto vicina al CUSM di una volta, cioè presso i locali del Circolo sardo di Cinisello Balsamo di Via Cornaggia.
I rappresentanti del Direttivo del Circolo, guidati dalla presidente Carla Cividini Rocca, hanno riservato un’ottima accoglienza agli ex studenti, oggi affermati professionisti, che hanno dimostrato di apprezzare, come stimolo per rinverdire piacevoli ricordi, le gustose pietanze di rigorosa origine sarda preparate dallo staff dei provetti cucinieri.
Prima dei piaceri della tavola, i partecipanti hanno dedicato un pensiero ad alcuni colleghi prematuramente scomparsi. In particolare ho voluto ricordare tre giornalisti, che a suo tempo erano stati anche loro ospiti del Collegio universitario.
Due erano giornalisti pubblicisti (la piacentina Luciana Donazzi, scomparsa nel 1997, e il vogherese Claudio Bertoluzzi, venuto a mancare nel 2006), il terzo era un professionista della carta stampata, ben conosciuto dai lettori del “Giorno”, giornale per il quale ha scritto per molti anni.
Si tratta di Pier Luigi Golino, morto nel maggio del 2003. Perse la vista a quarant’anni a causa di una grave malattia, ciò nonostante continuò la professione fino all’ultimo. Per questa sua tenacia e forza d’animo, l’Istituto dei Ciechi di Milano ha istituito un premio giornalistico a suo nome. Poco prima di morire, lasciò un manoscritto, dal quale ha preso ispirazione Max Parisi per il romanzo giallo “Carusi. Le indagini del giudice Sarullo” (Koinè Nuove Edizioni, 2007).