Sequestro Pinna, appello della Croce Rossa di Sassari
sabato 14 aprile 2007.
"Perdurando l’estenuante silenzio sulla sorte di Titti Pinna la Croce Rossa Italiana rivolge un appello a chi ne ostacola il ritorno, chiedendo un gesto umanitario e di cristiana pietà.
Anche la Croce Rossa chiede ad alta voce la liberazione di Giovanni Battista Pinna, l’allevatore di Bonorva (Sassari) sequestrato in Sardegna il 19 settembre scorso.
"Perdurando l’estenuante silenzio sulla sorte di Titti Pinna - è detto in un comunicato del Comitato Provinciale di Sassari - la Croce Rossa Italiana rivolge un appello a chi ne ostacola il ritorno presso la propria famiglia, chiedendo un gesto umanitario e di cristiana pietà.
Una macchina della Cri è a disposizione 24 ore su 24 per ogni evenienza".
Per eventuali comunicazioni è possibile contattare i numeri telefonici:
Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Sassari
tel. 079.239353 - 079.235555 -
Fax 079.233121.
Altri appelli per la liberazione di Pinna erano stati rivolti, nelle scorse settimane, anche da Papa Benedetto XVI e dall’imprenditore lombardo Giuseppe Soffiantini, vittima di un sequestro durato 237 giorni.