Sogni a spazi aperti
mercoledì 22 agosto 2007.
SOGNI A SPAZI APERTI
Festival internazionale itinerante di arte in strada
dal 28 agosto al 2 settembre
in Marmilla
a cura di Theatre en Vol
in collaborazione con
Agenzia di Sviluppo locale Due Giare
e i comuni di
Senis, Asuni, Baradili, Assolo, Baressa, Nureci
E’ stato presentato stamane a Cagliari, presso l’Assessorato Regionale della Pubblica istruzione, il programma del Festival internazionale di arte in strada "Sogni a spazi aperti" che si svolgerà in sei comuni della Marmilla dal 28 agosto al 2 settembre. Il progetto, che costituisce una proposta integrata tra spettacolo e offerta turistica di qualità, è stato illustrato da Michèle Kramers del Theatre en Vol, che cura il progetto artistico, e da Diego Loi e Roberta Muscas dell’Agenzia di Sviluppo "Due Giare", per i quali la manifestazione si inserisce in una serie di azioni volte alla creazione di un Distretto Culturale della Marmilla.
Qui di seguito il comunicato stampa e, in allegato, il materiale della cartella stampa.
SOGNI A SPAZI APERTI festival itinerante di arte in strada dal 28 agosto al 2 settembre in Marmilla
Theatre en Vol, compagnia di teatro in strada diretta da Michèle Kramers e Puccio Savioli, da vent’anni progetta utopie e sogni che si materializzano sulle strade della Sardegna, dalle città ai centri minori. Basti ricordare le rassegne più celebri, “Girovagando” a Sassari e “La Piazza dei sogni” a Nuoro, che hanno saputo rivelare ad abitanti e visitatori le potenzialità nascoste dei centri urbani, come scenografia di spettacoli e spazio di incontro tra le persone.
Ora il Theatre en Vol traspone questa esperienza del teatro in strada in un contesto differente come quello dei piccoli centri a forte rischio di spopolamento, disseminati tra le colline della Marmilla, caratterizzati da un paesaggio e da architetture rurali di fortissimo interesse.
Nell’innesto tra l’esperienza del Theatre en Vol e le piccole realtà territoriali della Marmilla gioca un ruolo fondamentale l’Agenzia di Sviluppo “Due Giare”, nata per promuovere le risorse del territorio secondo la filosofia dello sviluppo sostenibile e le moderne tecniche del marketing.
L’idea
Un festival itinerante in sei comuni al centro della Sardegna, che porta luci, colori e spettacoli da tante parti d’Europa, che invade le strade e coinvolge la gente. Questo è “Sogni a spazi aperti”.
Nel mito indiano la costellazione di Indra è una rete di perle disposta in modo tale che, osservandone una, si vedono tutte le altre riflesse in essa. L’idea della rete di Indra descrive la filosofia del progetto che è finalizzato alla realizzazione di azioni sinergiche fra i comuni le cui attività saranno pensate per valorizzarsi vicendevolmente. Ogni giornata in un luogo diverso per unire con l’arte, la musica e le parole questi preziosi centri della Marmilla. L’economia di questa zona è basata su lavori tipicamente maschili, come la gestione delle risorse agropastorali. La disoccupazione colpisce soprattutto giovani e donne ed è proprio a questi soggetti che si vuole puntare. Le occasioni lavorative che possono nascere da un’iniziativa come questa riguardano principalmente loro.
Ma un altro punto fondamentale è lo sviluppo di un sistema tra i comuni della Marmilla, spesso isolati anche se a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. La creazione di una rete tra le singole realtà può confluire in una crescita delle occasioni di confronto e in una maggiore versatilità nella gestione dei progetti.
Il programma
Un festival pensato per sviluppare una grande energia: sarà un vortice di teatro, mercati, incontri, musica, esperienza, immagini, bambini, bande, danze, tanta gente, cibo in strada e fochi d’artificio.
Questo ciò che succederà nelle giornate della rassegna:
Martedì 28 agosto il piccolo centro di Senis si trasformerà in una New Orleans in miniatura per l’apertura della manifestazione. La Uanciùfree Marchin’ Band partirà alle 20.00 con i suoi strumentisti che trascineranno tutti in una travolgente atmosfera Anni ’20, quando il jazz si faceva proprio per le strade. L’occasione sarà l’inaugurazione del Totem, l’opera collettiva che muterà di forma e di aspetto a ogni appuntamento. Sarà il simbolo del festival, con le sue trasformazioni e i suoi colori prodotti non solo dagli artisti ma da chi vive l’intera manifestazione. Alle 20.30 sarà la volta della compagnia “Les sages fous”, proveniente dal Canada con il loro “Bizzarium”, uno spettacolo alla ricerca dell’origine dei sogni e delle creature fantastiche che li abitano. La serata si chiuderà poi ancora sulle note della Uanciùfree Marchin’ Band.
La seconda giornata, mercoledì 29, porta la carovana del festival ad Asuni, e questa volta sarà proprio la compagnia Caravane Jaune ad inaugurare la giornata, alle 18.00, con la presentazione del Totem. Poco più tardi una pioggia di flash si impadronirà della folla, con i “Clown Photographes” della franco-americana Begat Theater Compagnie. Personaggi buffi e irriverenti andranno in giro tra il pubblico per fotografare i visi più divertenti, e lasciare tra le mani degli spettatori alcuni ricordi della serata. Lo spettacolo finale è “Come angeli dal cielo”, a cura della compagnia italiana Silence Teatro. Le note di chiusura sono affidate alla Barkés Orchestra, una fanfara di quattro musicisti eclettici che passa allegramente dalla musica dei balcani al mambo ungherese.
Giovedì 30 il Totem passa nelle mani della compagnia Caravane Jaune, che invaderà le strade di Baradili, il più piccolo dei centri coinvolti con i suoi 105 abitanti, seguita alle 18.30 dalla Barkés Orchestra. Alle 20.30 ci sarà una nuova occasione per salire a bordo del “Bizzarium”, e per ammirare “Come gli angeli dal cielo” alle 22.00.
Anche il 31 agosto, ad Assolo, la giornata si apre con la compagnia Caravane che porterà in festa il Totem, e alle 18.30 un nuovo appuntamento con le note scanzonate della Barkés Orchestra. Alle 20.30 il palco è tutto per le marionette di Is Mascareddas, che racconteranno la storia di “Areste Paganos e i giganti”. Questa quarta giornata si conclude in un paese cancellato dalla mappa del mondo, quello di “Yourqui”, lo spettacolo che vede la compagnia Begat coinvolgere il pubblico sui trampoli, a piedi, in uno spettacolo di intrattenimento curato dai sette artisti del gruppo.
La quinta giornata coincide con l’arrivo di settembre, che sarà salutato a Baressa, dove il Totem sarà affidato alla compagnia Begat per il primo rito della giornata. Con la compagnia ritornano anche i suoi clown appassionati di fotografia, alle 18.30. La serata è tutta italiana, con uno spettacolo dedicato alle favole di Leonardo Da Vinci, “Le storie di Leo”, a cura di Is Mascareddas, Alle 22.00 si potrà assistere ad uno degli spettacoli storici della compagnia Theatre en vol, “Lassù le ali non hanno ruggine”, una onirica visita ad un museo delle macchine volanti dove i personaggi guidano il pubblico alla scoperta dei segreti del volo e dell’immaginazione.
Lo spettacolo verrà replicato anche il 2 settembre, quando ci si sposterà a Nureci per i saluti finali. La compagnia Begat porterà per l’ultima volta il Totem, completamente ridisegnato dai passaggi di paese in paese. Alle 18.30 ritornano i Sages Fous con il loro “Bizzarium”, e dopo il Theatre en vol ci sarà la festa finale con “Yourqui” della Begat.
I protagonisti
Le compagnie che compongono questo progetto hanno dedicato il loro impegno al teatro di strada, un’arte che da secoli si è sviluppata e trasformata ma che non ha mai perso il suo fascino. Il contatto con la gente caratterizza il lavoro di questi artisti che arrivano da Paesi come Canada e Francia, e portano forme di comunicazione differenti: dal teatro delle marionette agli spettacoli itineranti, dai clown agli attori sui trampoli, dalle performance a tema a quelle completamente improvvisate.
Un posto da capofila spetta alla compagnia che ha ideato questo evento: il Theatre en vol. La compagnia internazionale di teatro in strada, fondata nel 1989 da Puccio Savioli e Michèle Kramers, ha la sua base in Sardegna. Opera nell’ambito del teatro urbano e del teatro per spazi aperti e chiusi non convenzionali. Ha elaborato uno stile personale che affianca al lavoro d’attore macchine teatrali semoventi, costruite per lo più con materiali di recupero. La sfida è trasformare piazze, strade, palazzi, tetti, torri, balconi, in nuovi palcoscenici.
Il theatre en vol vanta un notevole curriculum di produzioni e coproduzioni internazionali, ha avuto ottime recensioni ed è citato in importanti pubblicazioni del settore, ma è soprattutto la risposta entusiastica del pubblico che lo spinge a continuare sulla strada di un’arte sociale, che vada incontro alle persone restituendo la possibilità di percepire la società e il territorio in modo aperto, libero e creativo.
Il theatre en vol pensa, organizza e gestisce rassegne e progetti culturali di ampio respiro: il festival “Girovagando”, partito da Sassari nel 1996 per raggiungere negli anni 21 località della Sardegna, ha conquistato una centralità nel campo delle arti di strada riconosciuta a livello nazionale ed internazionale da pubblico, istituzioni e compagnie. Da tempo alcune istituzioni scelgono in Theatre en vol per l’organizzazione e la gestione di eventi culturali, come per “La piazza dei sogni” a Nuoro.
Le altre compagnie ospiti, Les Sages Fous (Canada), Cie Caravane Jaune (Francia), Silence Teatro (Italia), Begat Theater Compagnie (Francia) e la compagnia sarda Is Mascareddas, a cui si aggiunge la neonata Uanciùfree Marchin’ Band, rappresentano un significativo campionario di tutto ciò che il teatro in strada produce nei diversi paesi europei ed extra-europei, dove quest’arte, al contrario di quanto avviene in Italia e in particolare in Sardegna, è tenuta in grande considerazione: erede del teatro medievale, oggi le diverse espressioni del teatro in strada assumono sempre più il ruolo anche sociale, oltre che culturale e di divertimento, per rivitalizzare i centri urbani, reinventare i luoghi della città per l’incontro e lo scambio tra le persone, in una civiltà che evidenzia sempre più la difficoltà di comunicazione e di relazione. L’esperimento di importare nei piccoli centri della Marmilla questa grande arte di dimensione urbana ed europea ha dunque il senso di una scommessa, provare ad innestare esperienze ed esistenze diverse, quelle degli artisti e quelle degli abitanti, giovani e anziani, uomini e donne, provare a rinnovare il senso dell’abitare in territori lontani dai grandi centri urbani, tentare nuove vie di sviluppo sotto la guida dell’utopia e dell’immaginazione.
Gli abitanti dei centri coinvolti nella rassegna sono gli altri protagonisti che l’Agenzia di Sviluppo “Due Giare” ha voluto coinvolgere in parte attiva, arrivando a confezionare un pacchetto di offerta turistica integrata, tra spettacoli e risorse del territorio. Accanto alla rassegna di spettacoli si sviluppa, infatti, nell’arco delle sei giornate anche una serie di eventi speciali organizzati dagli operatori locali che si articolano in: visite guidate alla scoperta di un paesaggio affascinante e ancora poco esplorato, proposte gastronomiche con l’originale ristorante itinerante, la mostra mercato dei prodotti artigianali e l’ospitalità diffusa attraverso la rete di agriturismi e bed and breakfast che invitano ad un soggiorno nel “piccolo continente remoto” della Marmilla.
E’ attraverso iniziative di questo tipo che l’Agenzia di Sviluppo mira a promuovere l’idea di un Distretto Culturale della Marmilla come motore di crescita anche economica e la creazione di nuova occupazione. Attraverso un percorso guidato di avvicinamento dei cittadini alla cultura, predisponendoli all’innovazione e accrescendo l’attrattività del territorio in un’ottica di sviluppo locale in relazione con le altre risorse, produttive, turistiche e ambientali, si individua la Cultura come motore di sviluppo sociale ed economico.
In questa ottica si inseriscono anche le iniziative finalizzate alla formazione di professionalità legate al management culturale, come gli stage promossi all’interno della manifestazione e dedicati rispettivamente all’ufficio stampa e all’organizzazione di eventi. Al bando diffuso dall’Agenzia di Sviluppo Due Giare hanno risposto diversi giovani, che avranno modo di seguire un percorso formativo di tipo pratico durante i giorni del festival.
SOGNI A SPAZI APERTI è un progetto di theatre en vol organizzato insieme a Agenzia di Sviluppo “Due Giare” con il supporto dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, la Provincia di Oristano e i Comuni di Senis, Asuni, Baressa, Assolo, Nureci, Baradili.
Informazioni:
Agenzia di Sviluppo Locale "Due Giare"
Via Roma, s.n.
09090 - Baressa (Or)
Tel. 0783-910013 - Fax. 0783-910121
www.agenziasviluppoduegiare.it - www.theatrenvol.org/festival