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Anche a Nurallao il 16 e il 17 gennaio si è celebrata la festa di s. Antonio Abate, meglio conosciuta in Sardegna come: Su Fogu de Santu Antoni.
“Su Foghidoni” brucia tutta la notte rendendo il paesaggio notturno incredibilmente suggestivo.

Il Santo, esponente dell’ascetismo egiziano del III secolo d. C., è venerato dalla comunità cristiana come uno strenuo oppositore dei diavoli e delle fiamme dell’inferno. La leggenda racconta che il Santo avrebbe rubato una favilla incandescente al Regno degli Inferi per regalarla all’umanità dotandola, così, del fuoco. Il rito dedicato a Sant’Antonio, che mescola devozione cristiana ed antiche tradizioni pagane, è documentato dalla metà del XIX secolo, ma le sue origini sono sicuramente più remote.
giovanna casapollo