di Antonio Valentini

Al Lirico di Cagliari in scena la grande Musica Tedesca

Simone Pedroni affronta al pianoforte il Secondo Concerto di Brahms, sul podio Anthony Bramall

lunedì 13 novembre 2006 di Antonio Valentini

Al Lirico di Cagliari, il 10 novembre scorso, una serata nel nome della grande musica tedesca: in cartellone la Seconda Sinfonia di Robert Schumann e il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Johannes Brahms.

Tanto documentato, quanto celebrato da un’interessante e varia aneddotica, il connubio musicale fra Schumann e Brahms si ripresenta al pubblico Cagliaritano con due titoli importanti e una coppia di artisti di fama internazionale – il pianista Simone Pedroni e il direttore Anthony Bramall – accompagnata dalla consueta presenza dell’Orchestra del Teatro Lirico.

Classe 1969, pianista dal curriculum non convenzionale, Simone Pedroni non si dichiara un enfant prodige ma vanta, a partire dal diploma in Conservatorio conseguito a Milano all’età di ventun anni, una carriera da protagonista della scena musicale internazionale: a ventitré anni vince il secondo premio al Concorso Pianistico “Arthur Rubinstein” di Tel-Aviv e il primo premio al Concorso “Queen Sonja” di Oslo; l’anno dopo è ancora primo premio, questa volta al Concorso “Van Cliburn” in Texas: a questi successi seguono poi collaborazioni con i maggiori artisti e le maggiori orchestre del mondo, a testimonianza di una straordinaria vitalità artistica. A Cagliari si presenta con un lavoro di impegno assoluto, quel Secondo Concerto in si bemolle per pianoforte e orchestra che Brahms meditò di scrivere per oltre vent’anni, dopo la fredda accoglienza riservata al suo più giovanile Concerto in re minore.

Capolavoro noto per l’impegnativa scrittura pianistica, e per l’ancor più impegnativa integrazione della parte solistica nel tessuto sinfonico dell’orchestra, il Secondo Concerto richiede in egual misura una profonda maturità musicale e non comuni doti virtuosistiche. Non poche perplessità, dobbiamo tuttavia notare, ha offerto purtroppo l’esecuzione affidata a Simone Pedroni e all’Orchestra del Teatro Lirico guidata dalla bacchetta di Anthony Bramall: l’interpretazione risultava nel complesso poco convincente, a tratti poco pulita (sia nella parte solistica che in quella orchestrale) e spesso priva di una visione coerente fra pianista e orchestra. Questione di fraseggi, di una discutibile scelta delle sonorità pianistiche (spesso limitate a dinamiche eccessivamente deboli), di poca consistenza nella parte orchestrale che nel Concerto in si bemolle ha tanta importanza; e così, al di là dell’Andante impreziosito dall’efficace solo del violoncello, nel resto dell’esecuzione il solista e l’orchestra non esibivano un’approfondita perizia interpretativa del Concerto, o mostravano quantomeno di non aver raggiunto – nel corso delle prove – un’intesa artistica adeguatamente articolata (e sarebbe tuttavia stato difficile per chiunque – notiamo a parziale discolpa degli artisti – considerati i tempi a disposizione: due soli giorni di prove non sono certo sufficienti per un solista e un’orchestra che si incontrano per la prima volta; ma non è certo una novità: sono le ormai inesorabili leggi del “mercato musicale”...).

La seconda parte del concerto, interamente dedicata alla Seconda Sinfonia di Robert Schumann, vedeva Anthony Bramall alla guida di un’orchestra completamente trasformata: più energica, più incisiva, capace di un amalgama sonoro equilibrato e compatto; e pure la sezione degli ottoni, dopo l’infelice prova data nel Concerto di Brahms, affrontava la Sinfonia di Schumann con un carattere brillante e un’ammirabile sicurezza esecutiva. Su tutto, aggiungiamo, un Anthony Bramall capace finalmente di far esprimere l’orchestra del Teatro ai suoi massimi livelli; un direttore dotato di un gesto tanto vario quanto efficace, e di un’intelligenza musicale non comune cui si accompagna un’esperienza ormai consolidata in campo internazionale. Il pubblico Cagliaritano avrà modo di incontrarlo nuovamente – ancora una volta alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico – in occasione dell’esecuzione del Requiem di Verdi prevista nel 2007: un doppio appuntamento, il 16 e 17 marzo prossimi, che già da tempo si annuncia come uno degli eventi più attesi dell’intera Stagione Concertistica.