Il nubifragio. La Giunta stanzia altri fondi per i danni provocati dal maltempo
Lezione in piazza de gli esperti davanti al Consiglio Regionale: «Era tutto previsto»
Arrivano altri 7 milioni di euro per le prime emergenze provocate dalla seconda alluvione che ha colpito il 4 novembre buona parte della Sardegna (Medio Campidano, Nuorese, Ogliastra e Gallura).
L’ha deciso la Giunta Regionale che ha approvato una delibera con la quale estende la richiesta di calamità naturale anche alle altre aree dell’isola oltre a quelle investite dal nubifragio del 22 ottobre.
In via amministrativa verranno stanziati due milioni di euro, mentre gli altri cinque saranno finanziati con una leggina che modifica la normativa regionale numero 15 approvata dal Consiglio regionale e che riguarda i danni della prima alluvione. L’esecutivo regionale ha anche definito i criteri per la riscossione degli indennizzi relativi al nubifragio del 22 ottobre.
Per quanto riguarda i beni mobili (auto, suppellettili, arredi, etc) nella giornata di lunedì il commissario straordinario per l’emergenza, il presidente della Regione Renato Soru, emetterà un’ordinanza con l’elenco dei danneggiati.
Si tratta di circa 600 famiglie che potranno usufruire di un risarcimento articolato in quattro livelli, da 4 mila a 15 mila euro. Per le abitazioni i comuni interessati dalla prima alluvione sono stati delegati a ricevere e istruire le domande di risarcirisarcimento.
È stata abolita la perizia giurata, mentre sarà necessario solo una perizia di un tecnico abilitato.
Un disastro annunciato.
È il responso della lezione all’aperto “Alluvioni: catastrofe naturale o disastro annunciato”.
Organizzato dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, in Via Roma, sotto il palazzo del Consiglio Regionale. Tre i relatori: Antonio Pala, docente di idrogeologia della facoltà di Scienze , Antonio Fadda, presidente ordine dei geologi della Sardegna e Alessandra Seu, ricercatrice del Corso di Laurea in Scienze Naturali.
Severi nei confronti di un’isola che trascura la geologia. Fadda ha anche firmato un articolo-esposto sul sito dell’ordine dei geologi: «Come è noto la Sardegna soffre il periodico verificarsi di calamità geologiche che sono all’origine di danni e dissesti di notevole gravità, con costi elevatissimi per interventi di risanamento e ripristino delle infrastrutture, calo di produttività e perdite di vite umane che gravano sulla collettività », scrive Fadda, «i geologi tuttavia sanno bene che i disastri che negli anni si susseguono non sono attribuibili al caso o al clima impazzito, ma piuttosto a fenomeni ben conosciuti, per contrastare i quali sono stati reiteratamente sollecitate presso gli organismi competenti azioni a favore di una pianificazione equilibrata e, soprattutto, controlli efficaci»
Maggiori informazioni su: www.geologi.sardegna.it
Ennio Neri
Fonte: ilSardegna del 7/11/2008
exeo
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