Altro non chiedo - Ateru no pregonto
lunedì 10 settembre 2007 di Almina
Altro non chiedo
Bianca e morbida,
pelle lunare,
sotto la mia mano
sento ancora il tuo calore.
Chiudo gli occhi e ti vedo,
in ogni più piccolo particolare.
Prego Dio.
Altro non chiedo
che questa chiara visione di te.
Tanto lo so che sei lì in Paradiso
e che mi guardi
con il tuo solito preoccupato sorriso.
Mani delicate e tenaci,
labbra rosa,
profumi in me di crema e di rosa.
Prego Dio.
Altro non chiedo
che la vivacità del mio ricordo.
Tanto lo so che Ti rivedrò quel giorno.
Fino ad allora Ti chiamerò ancora.
Mamma.
Almina Madau
A menzus Bidere
Ateru no pregonto
Diliga e nida,
alva pedde,
i sa pranta tebiore intendo
de sa manu Tua.
Sos ogros tanco e t’ido,
ido sa cara,pijas,laras, su dossu.
Litanias canto.
Ateru no pregonto
che idere in craru a tie.
Isco chi mi abaidas
dae punta
chin’iscanziadas laras ingrisadas.
Manos diligas e attudas
laras de rosa,
nuscos de chereu e frores.
Litanias canto.
No pregonto ateru
Che i su viore de s’ammentu.
Nos amus a b’idere.. l’isco
una die.
Ti apo a giulliare finas a tando.
Mama.
Giuanne Chessa 08.09.2007