Ambiente e territorio : "Respinto l’assalto delle lobby al piano paesistico regionale"
venerdì 14 dicembre 2007 di exeo
CAGLIARI. L’ultimo processo al Tar per il 2007 sul Piano paesaggistico era uno scontro tra titani: da una parte il comune di Cagliari, ricorrente, dall’altra la Regione, chiamata a difendersi. Sul tavolo c’era di tutto: da Tuvixeddu, cantieri bloccati, ai confini del centro storico. Su trenta richieste di censura, solo tre sono state accolte. Entusiasta la Regione: «Abbiamo respinto un altro assalto delle lobby».
L’esordio di Gian Valerio Sanna è stato proprio questo: «C’era chi voleva dare una spallata al Piano, ma è rimasto deluso. Le osservazioni del Tar sono state soltanto formali e non sostanziali. Anche questa volta l’impianto è rimasto quello originale».
Vittoria su tutta la linea? «Bisogna essere sinceri, qualche rilievo c’è stato. E in particolare questo: avremmo dovuto attenerci non soltanto alle cartografie in nostro possesso ma anche alla situazione di fatto del centro storico di Cagliari, dell’area di Barracca Manna (storico territorio di abusivismo edilizio) e della piana di San Lorenzo, indicata dal Comune come zona d’espansione ».
Ma su Tuvixeddu è arrivata la mazzata? «I giudici hanno scritto che da parte nostra c’è stato soltanto un difetto di motivazione nell’ampliare il vincolo da trenta a cinquanta ettari. In particolare, c’è scritto che oltre allo stato archeologico dei luoghi, avremmo dovuto prendere in considerazione anche la situazione paesaggistica e quanto avvenuto negli anni nel contesto urbanistico cagliaritano ».
E questa non è sostanza? «No, è ancora forma. Forse sarà vero che ci può essere stato un difetto nel documentare la vastità del vincolo, ma noi adesso siamo andati oltre il confronto tra la cartografia storica e la situazione reale, perché ci siamo rifatti all’interesse pubblico e dunque abbiamo superato quanto c’è stato contestato con il vizio formale ».
Dunque a Tuvixeddu non riapprirà il cantiere della Coimpresa? «Assolutamente. Soprattutto perché il Tar ha detto che l’accordo di programma preesistente al Piano paesaggistico tra Regione, Comune e Coimpresa (la società costruttrice) deve rientrare nelle nuove strumentazioni urbanistiche e non può essere considerato un elemento autonomo».
Resta da vedere cosa deciderà il Tar sul ricorso della Coimpresa? «Leggeremo il dispositivo ma mi sembra chiaro che i giudici nel salvare l’impianto del Piano hanno detto che la Regione, in tutti gli interventi, ha fatto un buon lavoro. Anzi, in più di un passaggio ci fanno sapere che abbiamo approvato un atto amministrativo generale di pianificazione nel rispetto dei compiti assegnati alle regioni dal Codice Urbani e che il Piano è apprezzabile nel suo complesso».
Fin qui le valutazioni dell’assessore regionale all’Urbanistica. Eppure nelle cento pagine dell’ultima sentenza del Tar ci sono anche degli accenni sui poteri della Regione. Poteri, a suo tempo, contestati dal comune di Cagliari, che proprio per il super vincolo su Tuvixeddu aveva ritenuto che ci fosse stato un eccesso di poteri e, allo stesso tempo, una violazione di quanto previsto dall’istruttoria.
Ovviamente non è così per l’assessore Sanna, che sostenuto dall’avvocato della Regione, ha detto: «C’è stato contestato soltanto di non aver presentato i documenti che giustificavano il provvedimento esteso di tutela, ma su questo punto il problema è stato da noi stesso superato con il procedimento d’interesse pubblico».
Da altri fronti le cento pagine della sentenza del Tar sono state lette in maniera opposta e soprattutto i contestatori del Piano hanno scritto che, ancora una volta, alla Giunta è stato negato il potere politico discrezionale sui futuri progetti. Questo è probabilmente il punto centrale della sentenza. I giudici amministrativi hanno ribadito che “la valutazione può essere affidata soltanto ad organismi tecnici senza nessun- ’altra discrezionalità politica preventiva”. È chiaro che l’ultima sentenza del Tar farà discutere ancora, e insieme alle pagine scritte dai giudici nel girone delle polemiche finirà anche questa affermazione dell’assessore: «Abbiamo sconfitto i poteri forti».
di Umberto Aime
exeo
Articoli di questo autore
- SOGNI A SPAZI APERTI | MARMILLA 27 - 31 agosto 2008
- Isola di Mal di Ventre: lettera all’Onu per l’indipendenza
- Sa scumissa
- Festa dell’Estate a Berlino
- Guspini | … Hanno ammazzato compare Turiddu!…
- ETNOFILMfest | mostra del cinema documentario etnografico
- Rai Tre | RAZzE - Una serata di amici nel nome dell’amicizia
- Gurulis Vetus Rock Festival | Sul palco per Emergency
- Le due facce della Sardegna tra emigrazione, lingua e tradizioni
- Cinema Indipendente Sardo Itinerante | 4 edizione
- Tirrenia | Bravo Soru, beni fattu, fiat ora!
- ArteScambio: interscambio artistico tra Berlino e la Sardegna
- Consulta dell’Emigrazione | Piano triennale 2008-2010
- TORNA EOLO, L’AUTO AD ARIA COMPRESSA?
- Gesico | La Nuova Emigrazione
- [...]