Angelo Pigurina, garibaldino sardo al comando dei bersaglieri pavesi nel 1848
martedì 9 ottobre 2007 di Paolo Pulina
Il Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia tiene costantemente vivo il suo impegno di richiamare fatti e personaggi che in ogni tempo possono aver favorito l’incontro tra la Sardegna e Pavia e la Lombardia.
Nell’ambito di un recente convegno su “Garibaldi, la Sardegna e i sardi, nel bicentenario della nascita dell’eroe”, Gesuino Piga, presidente del “Logudoro”, ha commemorato la figura del maggiore, poi generale, Angelo Pigurina/Portoghesi. Chi era costui?
Angelo Pigurina, detto Portoghesi, nacque a Cagliari nel 1815. Partecipò nel 1834 con Garibaldi alla fallita spedizione in Savoia e ai moti di Genova di ispirazione mazziniana, iniziati alla fine del 1833 e conclusisi nel febbraio 1834. Fu costretto quindi ad abbandonare gli Stati sardi e approdò, nel 1836, come esule politico, in Uruguay. Nel 1842 rivide a Montevideo Garibaldi, il quale, come comandante della “Escuadrilla Nacional” del Governo montevideano, lo propose al grado di capitano destinato al comando di una nave della flottiglia da guerra. Nell’aprile 1848, seguì Garibaldi in Italia come maggiore. Il 15 agosto 1848, al comando del 2° Corpo dei bersaglieri pavesi, si distinse nel combattimento contro le truppe austriache nei pressi di Luino, sul Lago Maggiore, nella località chiamata “La Beccaccia”. Fu ferito gravemente, il 3 giugno 1849, a Roma. Tornò poi con la famiglia a Montevideo, dove servì ancora in armi la sua seconda patria e dove morì, a 63 anni, il 19 agosto 1878.
Le imprese dell’ “ardimentoso marinaio sardo di Cagliari” e le sue relazioni con Garibaldi, approfondite da Salvatore Candido (lo studioso, ora scomparso, che ottenne dagli eredi di Pigurina, tuttora viventi in Uruguay, i diari dell’intrepido garibaldino), erano state esposte diffusamente a Pavia già nel 1993 in un convegno organizzato dal “Logudoro”: “Il garibaldino sardo Angelo Pigurina, comandante del 2° Corpo dei bersaglieri pavesi nella guerra italiana del 1848-1849. Il contributo dei sardi al Risorgimento. Nuove testimonianze dei legami Sardegna-Pavia nell’Ottocento”. Il discorso fu ampliato con i risultati di un altro convegno sull’argomento tenutosi a Cagliari nel 1996. Gli atti delle giornate di studi di Pavia e di Cagliari sono stati pubblicati nel n. 24 (Quaderno 1998) del “Bollettino bibliografico e rassegna archivistica e di studi storici sulla Sardegna”, diretto da Tito Orrù. Nello stesso numero della rivista, si segnala il saggio di Gianfranco E. De Paoli, presidente della sezione pavese dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, “L’importante contributo di Pavia alle campagne della prima guerra d’indipendenza (1848-1849) secondo nuovi documenti”, che riporta gli elenchi dei patrioti pavesi che parteciparono alla guerra d’indipendenza del 1848-1849.
Alla luce dei documenti citati, possono essere utilmente integrate le informazioni contenute alla voce “Pegurini Angelo” del volume di Franco Armando Tasca “Personaggi noti e ignoti nella storia e nella cronaca di Pavia” (Pavia, Mario Ponzio ed., 1951). Eccone il testo: “Pegurini Angelo (1820-1882). Col grado di maggiore fu il comandante del 2° Corpo Bersaglieri Pavesi che sostenne, nel 1848, il fiero combattimento di Luino: caddero gloriosamente sul campo i volontari nostri concittadini Franzini Benedetto, Lanza Urbano Pietro, Marangone Emilio, Sora Angelo: nella battaglia nessun altro morto all’infuori dei pavesi: il loro nome è ricordato a titolo di gloria, sul monumento eretto in Luino a Garibaldi”.
Questa scheda è ripresa letteralmente nel volume, curato da Alberto Arecchi, “Mille nomi nella storia di Pavia. Dizionario -venti secoli di personaggi pavesi”(Pavia, Liutprand,1998).
Paolo Pulina
responsabile Comunicazione della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI)
Paolo Pulina
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