Continuità aerea, le nuove rotte a metà gennaio
sabato 11 novembre 2006 di exeo
Accordo raggiunto tra Governo, Regione ed Enac.
I passeggeri però bocciano la continuità. Nel mirino caro-tariffe e ritardi. Se n’è parlato a "La volpe e l’uva", trasmissione di Videolina condotta da Simona De Francisci.
NUOVE ROTTE
Il sì da Roma è arrivato. I sardi potranno viaggiare a tariffe agevolate anche da Torino, Firenze, Bologna, Verona, Napoli e Palermo. Si parte a metà gennaio, ha assicurato Bianchi che quanto prima firmerà il decreto. Ci sarebbe anche il sì della Commissione europea, che proprio sull’allargamento della continuità sarda aveva aperto un fascicolo.
La commissione Ue ha comunque messo un paletto: dalla continuità dovranno essere esclusi gli scali di Orio Al Serio (Bergamo), Malpensa e Ciampino per dare spazio alle compagnie low-cost.
VOCI CONTRO
Caro-tariffe e ritardi. Restano questi i problemi della continuità isolana che valgono una costante: passeggeri sardi sempre più scontenti.
Sulle nuove rotte si allunga invece la bocciatura di Stefano Maullu, consigliere regionale in Lombardia. «Fatto salvo il diritto dei sardi alla mobilità, polverizzare il sistema delle rotte agevolate va contro il bisogno di sviluppo economico da cui non può prescindere il trasporto aereo».
Perplessi gli agenti di viaggio. Ha detto Leonardo Bisogni, presidente della federazione italiana Fiavet: «Noi la continuità la subiamo. Chiediamo che alla Regione di informare per tempo i passeggeri».
A FAVORE
A promuovere la continuità sono stati invece le società di gestione degli scali isolani. Per Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar (Costa Smeralda di Olbia), «le tariffe scontate hanno abituato i sardi a volare. Un aumento che incentiva gli investimenti infrastrutturali».
I numeri li ha dati Vincenzo Mareddu, presidente di Sogaer (Cagliari-Elmas): «Più 0,44% sulla tratte in continuità e più 8,43% sulle altre: i sardi non vogliono viaggiare solo su Roma e Milano».
Per Umberto Borlotti, direttore di Sogael (Alghero) «gli oneri di servizio possono convivere con il mercato».
Luciano Uras, consigliere regionale di Rifondazione, è stato perentorio: «Non serve demonizzare la continuità, il diritto alla mobilità è sancito dalla Costituzione».
Marco Mazzoli, hub manager di Meridiana ha assicurato che «nel 2006 le tariffe sono scese del 17%».
Alessandra Carta (Unioneonline)
Fonte: www.rassegnanuoro.it
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