Sette donne e dieci uomini i nuovi amministratori di Su Nuraghe di Biella
Sabato 12 aprile si sono svolte regolarmente le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2008-2009 del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella.
Nel mese di maggio i nuovi amministratori sono entrati nel pieno delle loro funzioni.
Sono risultati eletti:
Battista Saiu, presidente; Anna Axana e Isabella Salaris,vicepresidenti; Francesco Cabras,cassiere;
Alma Cabras, segretario; Michela Celadin, Giovanni Floris, Pietro Lecca, Mario Zara, consiglieri.
Collegio dei Probiviri: Domenico Corongiu, Rosa Corbelletto, Filippo Satta.
Collegio dei Sindaci: Mario Rovetti, Irene Maolu, Battista Medde.
Rappresentanti di Base: Roberto Perinu, Giannina Fara.
(nella foto: i nuovi amministratori ritratti al "Punto Cagliari", sala di rappresentanza di Su Nuraghe di Biella)
Constatata la regolarità delle elezioni e il rispetto delle norme statutarie che prevedono la pari rappresentanza di genere - sette donne e dieci uomini eletti - il presidente ha provveduto a ripartire gli incarichi tra i consiglieri preposti ai vari rami dell’attività associativa, nominando - anche tra altri Soci - i responsabili della biblioteca, Biagio Picciau; del corso di balli sardi, Alfio Sau; dei fucilieri, Gesuino Masala;
dei giovani Matteo Floris, Egidio Cabras e il segretario del presidente, Mina Colaianni.
Continuano gli appuntamenti dell’Associazione.
Sabato 17 maggio è stato proiettato il documentario di Guido Re: "Sardegna oggi, 1964", (foto: Guido Re e Roberto Perinu la sera della proiezione) con lettura di alcune poesie di Giovanna Maria Sini.
Per l’occasione è stata predisposta una particolare raccolta (foto: due pagine della raccolta di poesie di Giovanna Maria Sini) di quattro componimenti tratti dalle riegistrazioni effettuate all’epoca (1964), corredate da immagini di Francesco Ciusa che ritraggono "la madre dell’ucciso", opera presentata alla Biennale di Venezia nel 1907 e riesposta a Venezia e a Firenze in occasione del centenario, a cura dei Circoli Sardi presenti nelle due grandi città d’arte.
Domenica 25 maggio la consueta gita sociale ha avuto come meta la Terra di Langa e l’incontro con i Soci del Circolo Sardo di Bra.
Due sono gli appuntamenti del prossimo fine settimana:
Il primo, relativo allla proiezione del film "Un delitto impossibile" (2000), regia di Antonello Grimaldi, verrà presentato - venerdì 30 maggio alle ore 21 nelle sale di via Galileo Galilei dall’arch. Giulio Carta, sardo di "antica" generazione. (Foto: Giulio Carta ritratto davanti ai "Quattro mori")
Il duplice obiettivo è quello di far conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore coinvolgendo al contempo i Sardi nati fuori dall’Isola.
Gli antenati di Giulio Carta, infatti, arrivarono nel Biellese (ancora consistente il ceppo dei "Carta" nel Comune di Benna), prima che il Regno di Sardegna, a seguito alla Pace di Vienna e del trattato di Utrech (1720), passasse - dopo il breve periodo austriaco - tra i possedimenti dei Duchi di Savoia.
Breve nota biografica
L’ARCHITETTO GIULIO CARTA, residente e nato a Biella nel 1956, è Iscritto all’Ordine Architetti di Biella.
Laureatosi presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino nel Dicembre 1984, ottiene l’abilitazione all’esercizio professionale nel luglio 1985. Dopo alcuni anni in cui ha operato come singolo, dal 1990 è membro dello Studio Associato D’Architettura Besutti- Carta - Comoglio. Abilitato per le prestazioni di cui al D.L. 494/96
Socio aderente ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA, Sezione Piemonte e Valle d’Aosta; membro della Commissione Regionale Decentrata Beni Culturali della Provincia di Biella, della Commissione Tecnica ATC Provincia di Biella e di numerose commissioni edilizie.
È stato Consigliere dell’Ordine Architetti della Provincia di Vercelli e Biella, nonché consigliere circoscrizionale del quartiere S. Paolo.
Scheda del film:
Il giudice Valerio Garau muore avvelenato bevendo un caffè, in compagnia della collega Lauretta, magistrato e sua amante da tempo, nel bar del Tribunale di Sassari.Pani, procuratore capo di Sassari, affida le indagini sul caso a Piero, giudice del Tribunale di Palermo, che inizia ad indagare in ogni direzione.
Si scopre così che la relazione fra Piero e Lauretta era nota a tutti, compreso il marito della donna, che Garau trafficava in reperti archeologici ed era morbosamente legato alla sorella Biba, morta suicida un anno prima. Ma, nonostante l’impegno, Piero non riesce a venire a capo di nulla, mentre si accorge che Pani vorrebbe spingerlo ad indagare sul marito di Lauretta al semplice scopo di dannegiarne la carriera.
Quando il mistero sembra destinato a restare tale, una folgorante intuizione, consente a Piero di arrivare alla verità...
Battista Saiu
exeo
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