Emigrati e tassa sul lusso, comunicato stampa della FASI

di Paolo Pulina, responsabile Informazione FASI

mercoledì 4 aprile 2007 di Paolo Pulina

Comunicato stampa

PRECISAZIONE DELLA FASI SULLA TASSA SUL LUSSO CHE COLPISCE LE CASE DEGLI EMIGRATI

La FASI resta assolutamente contraria alla tassa sul lusso che colpisce le case degli emigrati. Si precisa che l’esenzione a favore degli emigrati all’estero non è una decisione della Giunta Regionale, ma è conseguente al possesso della residenza che questi emigrati hanno conservato. Questo è quanto abbiamo riferito a suo tempo nell’incontro con il Presidente Soru.






Non c’è dunque nessuna concessione, quindi nessun merito, né della Giunta né della maggioranza per l’ipotetica “concertazione” che avrebbe portato a questa decisione. Invece emerge ancora più macroscopica e ancora più iniqua la discriminazione verso gli emigrati sardi residenti in Italia.
Si dice ipocritamente: se si sentono così sardi, perché non trasferiscono la residenza in Sardegna?

Guardiamo le cifre: circa 11.000 sardi dall’estero e altrettanti dall’Italia sono rientrati negli ultimi dieci anni. Sono rientrati, quindi hanno ripreso la residenza negli ultimi dieci anni: questo vuol dire ritornare a spendere nella loro terra la pensione che si sono duramente conquistati dove sono andati a guadagnarsi il pane. Essi sono tornati volontariamente, non per interesse o per evitare una tassa iniqua.

Si dice: il blocco delle costruzioni a 3 Km dal mare fa crescere il valore immobiliare anche delle case degli emigrati. Cosa vuol dire? Che ci costringono a vendere? Tutto questo gioverebbe solo alla speculazione immobiliare. Si fa un grosso errore, confondendo il valore d’uso per gli emigrati e le loro famiglie con il valore commerciale di queste case.

Sia chiaro che, qualunque sia la decisione e la votazione in merito a questa norma, gli emigrati sardi in Italia continueranno la loro battaglia e faranno ricorso anche sul piano giuridico.

Esecutivo Nazionale FASI

Paolo Pulina, responsabile Informazione FASI