Emigrati sardi contro le morti bianche
C’è una sensibilità forte, particolare, assolutamente diversa dal comune, pronta ad impegnarsi sul tema della lotta alle morti e agli infortuni sul lavoro: è quella del mondo dell’emigrazione. Una prima iniziativa si svolgerà oggi, sabato 11 ottobre a Como, per iniziativa del circolo culturale dei Sardi che da oltre due decenni opera in quella città.
Inserendosi nel progetto della “Carovana per la vita” lanciato da Articolo 21 i lavoratori che animano quell’associazione, sotto la spinta del presidente storico del circolo, Onorio Boi, hanno coinvolto la Regione Sardegna, il Comune di Como, la federazione degli Emigrati Sardi per un incontro con Articolo 21 sulla tragica scia di sangue che sta segnando il cammino di chi dal lavoro si aspetta la possibilità di vivere, non il rischio di morire.
L’invito è stato accolto con grande convinzione e così, nella prestigiosa Villa Olmo della città, proprio in riva al bellissimo lago, si terrà un incontro nel quale si farà il punto della situazione e si dibatterà su cosa fare.
Dalla Sardegna arriveranno la giovane assessore al lavoro della giunta regionale guidata da Renato Soru, Romina Congera. Ci sarà anche Luciano Uras, il capogruppo in Consiglio Regionale di Rifondazione Comunista che si è fatto promotore della legge di tutela e assistenza alle famiglie delle vittime di infortuni approvata all’unanimità dall’Assemblea Legislativa Regionale, prima norma di questo tipo in tutta Italia. Articolo 21 ha chiesto all’ex sottosegretario al lavoro del governo Prodi, Giampaolo Patta, estensore del testo unico sulla sicurezza, di partecipare come esperto.
La Federazione degli emigrati sarà rappresentata dal suo presidente, Tonino Mulas, mentre al dibattito prenderà parte anche l’ex parlamentare democratica Adria Bartolich. Il Comune di Como sarà rappresentato dall’assessore all’Urbanistica, Umberto d’Alessandro. Non è stata ancora confermata, ma neppure smentita, la partecipazione di qualche funzionario o politico della Regione Lombardia per un confronto con quanto accade in Sardegna.
Una grande mobilitazione intorno ad un tema che non potrà e non dovrà essere mai più liquidato come “tragica fatalità”. In Sardegna, nei primi nove mesi dell’anno, sono stati 18 i morti sul lavoro, mentre nel 2007 erano stati 35. Il numero complessivo degli infortuni, nel 2008, è finora di oltre dodicimila.
La risposta del Consiglio Regionale non ha riguardato soltanto le cifre stanziate per sostenere le famiglie dei caduti sul lavoro (l’assessore Congera ha già firmato i primi 6 dispositivi di pagamento per una cifra massima individuale di 30mila euro), ma anche stanziamenti per la formazione e la prevenzione.
Il dibattito di Como sarà una prima verifica della possibilità di allargare ad altre istituzioni questo spirito di solidarietà di cui le massime istituzioni sarde si sono fatte portatrici. E’ estremamente significativo che questa iniziativa sia stata promossa da quei sardi che, pur vivendo e lavorando lontano dalla loro terra, continuano ad occuparsene, a preoccuparsene, a spingere perché le condizioni complessive continuino a migliorare.
Fonte: www.articolo21.info
exeo
Articoli di questo autore
- Milano | la Giunta Moratti sfratta il Circolo Sardo CSCS dalla sede storica
- Hubert Soudant, Marina Comparato e Alexei Ogrintchouk al Lirico di Cagliari
- Circolo Sardegna | La Sardegna incontra la Calabria
- Giornate Sarde al Circolo Culturale Quattro Mori di Ostia
- Flotta sarda e concorrenza. Il progetto di iRS per i trasporti sardi.
- La Botte e il cilindro | Cos’è la poesia?
- Giovanna Casapollo | La mia isola
- Allui su contu e imparai su sardu
- Obiettivi sul lavoro 2008
- "I Puritani" di Vincenzo Bellini al Teatro Verdi di Sassari
- Le nostre onde seguono la stessa rotta
- Continuità Territoriale | Soru all’Antitrust contro Stato e Tirrenia
- Alluvione | I geologi sardi: era tutto previsto
- I confini del Mediterraneo
- Fiscalità Sarda | S’Annuàriu de su Contribuente
- [...]
