IV Edizione ASUNI FILM FESTIVAL | Una finestra sui balcani

Cinema nelle terre di confine 4-7 SETTEMBRE 2008

sabato 30 agosto 2008 di exeo

IV Edizione ASUNI FILM FESTIVAL
4-7 SETTEMBRE 2008 Cinema nelle terre di confine
Una finestra sui balcani

Il Comune di Asuni, in collaborazione con il Comune di Laconi e con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Oristano, dell’Associazione Su Disterru ONLUS e del Consorzio Turistico Sa perda e’ Iddocca presenta la IV edizione dell’Asuni Film Festival-Cinema nelle terre di Confine che si terrà dal 4 al 6 settembre ad Asuni ed il 7 settembre a Laconi, ospite del palazzo Ajmerich.

Quattro giornate nelle quali si darà vita ad uno spazio in cui sia possibile discutere di cinema nella maniera più tranquilla possibile, in uno scenario unico di pietre, di boschi e cieli tranquilli, di paesaggi silenziosi, di piscine naturali nascoste fra le anse di un fiume e di monumenti che resistono intatti al passaggio dell’uomo da oltre cinquemila anni.

Da quattro anni l’Asuni Film Festival - Cinema nelle terre di confine, si va affermando come un piccolo ma importante evento italiano dedicato al confronto/incontro tra realtà cinematografiche marginali, lontane, ai confini, siano essi fisici o concettuali.

L’edizione 2008 dell’Asuni Film Festival continua il viaggio intrapreso ad Asuni in questi tre anni: dopo la Scandinavia, Cuba e il Kurdistan, quest’anno le scelte del direttore artistico Antonello Carboni hanno privilegiato la produzione cinematografica dei Balcani.

La Ex-Yugoslavia è una terra vicina ma anche profondamente diversa, ed esprime la sua alterità anche nel modo di narrare storie, di fare cinema.

Questa terra di confine che è oggi la Serbia, il Montenegro, il Kosovo è interessante scoprirla sotto le sue diverse vesti che l’hanno vista sempre attraversata da lotte interne etniche fino ai bombardamenti del 1999.

In un periodo di così grave difficoltà, questo paese non ha comunque arrestato la propria voglia di esprimersi, di raccontare e di raccontarsi.

Ecco allora come quest’anno viene offerta al pubblico l’opportunità di scoprire queste genti così fiere ma anche squisitamente ironiche nelle loro produzioni, senza dimenticare di rivolgere uno sguardo al dramma della guerra e delle persecuzioni.

Alberto Loche

Il Programma