Ichnussa

giovedì 27 luglio 2006 di exeo

La Sardegna, con una superficie di 24.089 kmq, è la seconda isola del Mediterraneo e una delle maggiori isole d’Europa. Le sue coste hanno uno sviluppo di circa 1850 km.

La forma rettangolare, che la fa sembrare l’orma di un piede - da cui derivano i nomi d’Ichnusa e Sandalyon - ha una lunghezza massima di km 270 e una larghezza di km 145.

La Sardegna è più vicina all’Africa (da cui dista 178 km, tra Capo Teulada e Cap Serrat, in Tunisia) che all’ltalia (la distanza minima tra Capo Ferro e Monte Argentario è di 188 km).

Per oltre 4/5 l’Isola è formata da montagne e colline (la vetta più alta, Punta Lamarmora, sul Gennargentu, è di 1834 metri sul livello del mare).

Le pianure più estese sono quelle del Campidano e della Nurra. Le coste sono ora rocciose e impervie, ora sabbiose e pianeggianti. La popolazione censita nel 2000 era di 1.651.900 abitanti.

Il Capoluogo di Regione Cagliari, dopo il distacco di diverse frazioni, diventate comuni autonomi, ha poco più 180.000 abitanti. I Capoluoghi di Provincia sono Sassari (121.961), Nuoro (37.539) e Oristano (31.388). La terza città della Sardegna per numero di abitanti è Quartu Sant’Elena.

IL CLIMA

Quello della Sardegna è un clima mediterraneo, con scarse piogge e lunghi periodi di siccità. L’inverno è mite con temperature minime che raramente scendono sotto lo zero tra dicembre e febbraio, salvo che nelle zone montane dell’interno. La primavera può essere variabile.

L’estate è moderatamente calda, ma ventilata. I venti prevalenti sono il maestrale (da nord-ovest), lo scirocco e il libeccio e il levante dal quadrante meridionale.

FIUMI LAGHI e LAGUNE

Il principale fiume della Sardegna è il Tirso (km 150), seguito da Flumendosa (127), Coghinas (105), Cedrino (70), Temo (45). In Sardegna c’è un solo lago naturale, il Baratz (che ha una superficie di appena 0,4 kmq) nei pressi di Alghero.

Sono numerosi, invece, i laghi artificiali tra cui quelli ottenuti dallo sbarramento del Tirso, del Coghinas, del Flumendosa. Importanti sono anche quelli del Mulargia, del Taloro, del Liscia, del Temo.

Le coste sarde sono costellate di stagni e lagune che hanno una superficie di oltre 12.000 ettari (il compendio più esteso è quello di S.Gilla, a Cagliari, con 4.000 ettari, molte le zone lacustri anche in provincia di Oristano: Cabras, Marceddì , S.Giusta. Estesi anche gli stagni e le lagune di Muravera e Tortolì.

ISOLE

La Sardegna è circondata da tante isole minori. Nella parte meridionale ci sono S.Antioco, che si estende per (108 kmq), e San Pietro (50 kmq), al Nord l’Asinara (52 kmq), La Maddalena (20 kmq) e Caprera (16 kmq) con il corollario di Spargi, Budelli, Santa Maria e delle altre isole dell’arcipelago.

LA STORIA GEOLOGICA

La Sardegna ha un’origine geologica antichissima: il Sulcis-Iglesiente risale al periodo Cambrico dell’Era Paleozoica e cioè a 600 milioni di anni fa: è una delle parti più antiche d’Italia e dell’Europa.

Sempre all’Era Paleozoica - o primaria - risalgono in parte i territori della provincia di Nuoro mentre alla successiva Era Mesozoica risalgono le rocce calcaree-dolomi­tiche della Nurra, del Supramonte di Oliena e Orgosolo, i tacchi dell’Ogliastra e del Sarcidano.

In seguito, avvennero molti altri fenomeni tra cui il distacco dal resto del continente europeo; nel Miocenico l’Isola fu invasa dal mare e si creò un canale che congiungeva il Golfo dell’Asinara con il Golfo di Cagliari, fossa che venne colmata da alluvionamenti nel periodo Pleistocenico (circa 1 milione di anni fa).

Gli ultimi vulcani restarono attivi fino a circa 180.000 anni fa nel Logudoro. La presenza umana è molto più recente: le tracce più antiche sono state trovate a Perfugas, nell’Anglona, e risalgono a circa 500.000 anni fa.

Una recentissima scoperta, la falange di “Nur”, rinvenuta in una grotta bloccata da un’eruzione vulcanica, fa risalire a 250.000 anni fa la presenza dell’uomo sull’Isola. Reperti più diffusi si trovano nel Neolitico e cioè circa 12.000/10.000 anni fa.

LE REGIONI

La Sardegna, a parte le suddivisione in quattro provincie (che ora si propone di aumentare a otto), è composta da numerose regioni di origine storico-geografica.

Le principali e più note sono il Logudoro, la Gallura, l’Oristanese, il Nuorese, la Barbagia, l’Ogliastra, il Sulcis, l’Iglesiente ed il Campidano. La zona nordoccidentale della provincia di SASSARI è il Logudoro che comprende la Nurra, il Turritano, l’Anglona, il Meilogu, il Goceano, il Monteacuto.

La zona nordorientale della stessa Provincia è la Gallura. Al centro la provincia di NUORO comprende la Planargia, il Marghine, le Barbagie, le Baronie, l’Ogliastra, il Sarcidano ed il Mandrolisai.

Sempre nel centro ad occidente c’è la provincia di ORISTANO. La parte meridionale dell’Isola è la provincia di CAGLIARI dove, oltre al Campidano, si trovano il Monreale, la Marmilla, la Trexenta, l’Iglesiente e il Sulcis e, nella zona sudorientale, il Gerrei e il Sarrabus.

NURRA E’ una regione ben delimitata con un alto interesse naturalistico. Spiccano le scogliere di Alghero e le falesie di Capo Caccia dove nidificano i grifoni. Il lago Baratz, l’unico bacino naturale della Sardegna. Il centro principale è Alghero, che è una delle maggiori località turistiche sarde, con un bellissimo centro storico. Produzione di ottimi vini e prodotti dell’artigianato (corallo).

TURRITANO Comprende Sassari, seconda città della Sardegna, che ha dato i natali a due presidenti della Repubblica Italiana, Antonio Segni e Francesco Cossiga e ad Enrico Berlinguer. E’ una bella città con diversi importanti monumenti. A Sassari a maggio si svolge la Cavalcata Sarda, una sfilata di costumi sardi, e per l’Assunta si svolge la discesa dei Candelieri, la festa più importante della comunità: in questa occasione si festeggiano i sassaresi che vi partecipano ma che risiedono più lontano.

Nel territorio spiccano gli antichi paesi di Osilo, Sennori, Sorso, Ittiri, Ploaghe con il più antico cimitero sardo.

MEILOGU Al centro del Logudoro. Ancora visibili i crateri dei vulcani spenti. I centri principali sono Bonorva, Bonnanaro, Torralba e Pozzomaggiore che conservano importanti testimonianze della civiltà nuragica. Vi sono poi molte belle chiese del periodo medievale. Thiesi è un importante centro di produzione di formaggio pecorino.

GOCEANO Prende il nome dal castello vicino a Burgos ed è una piccola regione caratterizzata dalla vallata del Tirso e dai monti con le millenarie foreste del Goceano. La zona ha una antica vocazione alla tessitura: famosi i tappeti di Nule. Il capoluogo è Bono il paese di Giommaria Angioy che guidò i sardi nei moti antifeudali. Altro centro importante Benetutti, ricco di testimonianze nuragiche.

MONTEACUTO E’ il nome che la regione prende dal castello che sorge presso Berchidda e comprende la piana di Ozieri, dove si trovano importante allevamenti zootecnici e di cavalli. I centri più importanti, oltre Ozieri, sono Ardara, Berchidda, Buddusò noto per le cave di granito, Oschiri e Pattada, il paese dei coltelli. In alcune località si trovano bellissime chiese romaniche tra cui le basiliche di S. Antioco di Bisarcio, Santa Maria del Regno, N. S. di Castro.

ANGLONA Regione di origine vulcanica con panorami spettacolari come quello di Castelsardo. I centri principali sono Castelsardo, Tergu, Perfugas e Martis (dove si trovano i resti di una foresta pietrificata), Nulvi, Chiaramonti. Anche qui vi sono alcune belle chiese e vestigia dell’antichità.

GALLURA E’ la regione situata nella parte nordorientale dell’Isola che ha mantenuto il nome dell’antico Giudicato. Le sue coste sono diventate negli ultimi anni il regno delle vacanze. Le località che l’hanno resa famosa nel mondo sono la Costa Smeralda ed Arzachena, la Maddalena con il suo arcipelago incantato, Santa Teresa di Gallura, Palau.

I centri principali sono Olbia e Tempio Pausania. Vi sono dei siti archeologici di grande interesse. Nell’isola di Caprera riposa il grande eroe italiano Giuseppe Garibaldi.

Straordinario l’ambiente naturale, sia quello delle coste, sia quello interno, caratterizzato soprattutto dalle rocce granitiche spesso tafonate (che per il vento e le piogge hanno preso particolari forme), dalle vaste sugherete. La Gallura è la terra del granito, del sughero ed inoltre del vino.

Calangianus è ben nota per i numerosi sugherifici ed è ritenuta una delle più ricche e attive località italiane. Per quanto riguarda i vini, è famoso il “Vermentino di Gallura” ma vi sono altri ottimi vini prodotti da alcune Cantine Sociali e private.

PLANARGIA E’ la parte della provincia di Nuoro inserita tra quelle di Sassari e di Oristano che consente al nuorese di avere uno sbocco sulla costa occidentale dell’Isola.

La capitale è Bosa, splendida città-museo per la sua storia, le chiese, il castello, i quartieri storici. I centri più noti sono Flussio, Magomadas, Modolo, Tinnura, Sagama, Sindia e Suni.

Tra le sue produzioni più conosciute, la Malvasia di Bosa, l’olio d’oliva e i cestini.

MARGHINE E’ la regione formata dall’omonima catena montuosa e dall’altopiano di Campeda. Il suo centro principale è Macomer.

Altre località sono Silanus, Bortigali, Bolotana e Borore. Anche questa zona ha un’importante produzione casearia.

Barbagia E’ la regione attorno al Gennargentu. In realtà le Barbagie sono più di una: c’è quella di Ollolai, quella di Bitti, quella di Belvì, quella Austis-Mandrolisai, quella di Seulo.

Il nome Barbagia deriva dal nome con cui i Romani chiamarono la zona più interna e montagnosa della Sardegna che non riuscirono mai a sottomettere, per cui fu considerata terra di “barbari” e i suoi abitanti chiamati “barbaricini”. Questa è, per molti aspetti, ambientali, di costume e di tradizioni, la parte più originale e caratteristica dell’Isola.

Nella Barbagia di Ollolai i centri principali sono Fonni, Gavoi, famosa per il suo formaggio “Fiore sardo”, Mamoiada. Nella Barbagia di Bitti va ricordata Lula con il santuario di San Francesco. Nella Barbagia di Belvì i centri più conosciuti sono Aritzo, Belvì, Gadoni e Meana Sardo.

Nell’Austis Mandrolisai vi sono Atzara, Desulo, Sorgono, Teti, Tonara. Nella Barbagia di Seulo spicca la foresta di Montarbu dominata dalla Punta Perda Liana.

I centri più importanti sono Esterzili, Sadali, Seui, Seulo e Ussassai. In molte località vi sono eccellenti produzioni artigianali: tappeti, cuffiette ricamate (a Desulo), lavori di legno, di ferro per equitazione (a Gavoi), cestineria (Ollolai). Ottimi i vini “Mandrolisai” di Sorgono.

NUORESE E’ il nome usato in modo generico per l’intera provincia di Nuoro, ma è anche, più specificatamente, la regione attorno al capoluogo, fino alle pendici del Gennargentu, compreso il Supramonte, e la piana di Ottana. Nuoro è chiamata anche l’Atene sarda per la sua importanza culturale. Ha dato i natali, tra gli altri, a Grazia Deledda e Sebastiano Satta.

La città è dominata dal Monte Ortobene dove ogni anno si celebra la festa del Redentore che richiama migliaia di pellegrini e turisti. Altri centri importanti sono Dorgali e la sua costa, Oliena e le sue grotte, tra cui Tiscali, Orgosolo con i suoi murales, Orani, Orune, Orotelli, Sarule. Vi sono molti importanti siti archeologici. Eccellenti produzioni artigianali e ottimi vini, soprattutto il celebre “Cannonau” (Dorgali e Oliena).

BARONIE Si distinguono quella di Siniscola e quella di Orosei, che occupano la fascia litoranea centro-orientale della Sardegna. Oltre alle bellissime coste, tra i suoi richiami ambientali il Monte Albo.

Tra i centri principali: nella prima oltre a Siniscola, vi sono Posada e S. Teodoro; nella seconda Orosei, che ha un pregevole centro storico ed ebbe una certa importanza nel Medioevo, Galtellì, cara a Grazia Deledda dove sta sorgendo il Parco Letterario dedicato alla grande scrittrice, ed Irgoli, importante centro di produzione di salumi. Notevole nelle località costiere l’attività turistica.

OGLIASTRA E’ la regione della Sardegna più isolata e tra le più incontaminate, sul versante orientale del Gennargentu e proiettata sul mare.

Notevole il suo patrimonio naturalistico: nel suo territorio si trovano splendide foreste millenarie mentre famosi sono i “tacchi”, torri di pietra formate dall’erosione del vento.

La costa, in parte a strapiombo sul mare, è ricca di piccole insenature di straordinaria bellezza, con Cala Luna, Cala Goloritzè, Cala Mariolu, Cala Sisine.

Tra le località più note, oltre al capoluogo storico Lanusei, da citare Tortolì con Arbatax, Arzana, Bari Sardo, Baunei e Santa Maria Navarrese, Jerzu. Sulle coste vi è un promettente sviluppo turistico.

MANDROLISAI Una delle Barbagie, situata nella regione del Gennargentu. La sua produzione principale è il vino che prende il nome dalla regione, il “Mandrolisai”.

Il capoluogo è Sorgono, importanti i centri montani di Desulo e Tonara, famosi rispettivamente per i prosciutti e per il torrone.

SARCIDANO E’ la zona che si trova tra le montagne del Gennargentu e le colline della Marmilla e della Trexenta, al confine, quindi, tra le province di Nuoro e Cagliari.

In questa zona si trovano il complesso nuragico di Santa Vittoria di Serri ed il nuraghe Arrubiu di Orroli, tra le più alte e complete testimonianze dell’antica civiltà dei sardi. I centri principali sono Laconi e Isili.

ALTO ORISTANESE E’ la parte settentrionale dell’antico Giudicato d’Arborea, suddiviso in due regioni il Montiferru e il Barigadu.

Il Montiferru si trova attorno all’ antico vulcano di Monti Urtigu (m 1.050), e si estende fino alla costa occidentale: comprende i centri di Cuglieri, Narbolia, Santulussurgiu e Seneghe, con il suo famoso olio d’oliva.

Il Barigadu si affaccia sulla valle del Tirso e comprende l’altopiano di Abbasanta. I centri più importanti sono Ghilarza, Paulilatino, Neoneli, Samugheo, uno dei maggiori centri di produzione di tappeti sardi, Busachi, uno dei pochi paesi dove le donne più anziane vestono ancora il costume tradizionale, Fordongianus, con le sue antiche terme, e Sedilo famoso per l’Ardia di San Costantino, una spettacolare sfida equestre. In varie località vi sono delle bellissime chiese.

CAMPIDANI L’altra parte della provincia di Oristano è costituita dal Campidano, che si estende fino al golfo di Cagliari. Del Campidano di Oristano fa parte anche il Monte Arci, con i suoi preziosi giacimenti di ossidiana.

I centri più importanti della pianura, oltre al capoluogo Oristano, capitale del Giudicato d’Arborea, sono Cabras con gli stagni, le pescosissime lagune e la penisola del Sinis con i resti di Tharros (importante città fenicio punica e poi romana), Zeddiani, Baratili San Pietro e gli altri paesi dove viene prodotta la famosa Vernaccia, Arborea, il più importante centro agricolo-zootecnico della Sardegna, Terralba.

Nell’adiacente zona collinare si trovano Mogoro, uno dei principali centri di produzione degli arazzi, ed Ales. In occasione del carnevale si corre la “Sartiglia” una corsa a cavallo alla stella.

Il Campidano Centrale si estende tra l’Oristanese e il Cagliaritano e comprende i centri di Sanluri, Assemini, Decimomannu, Monastir, Samassi, Nuraminis, San Sperate il “paese museo” e Sestu, che costituiscono una delle zone agricole più sviluppate dell’Isola.

MARMILLA E’ una regione circoscritta che prende il nome dalla dolcezza del profilo delle sue colline che hanno la forma della mammella. In questa zona, importante per la produzione di grano, sorgono alcuni importanti monumenti dell’età nuragica, con la reggia di Barumini ed il complesso di Villanovaforru.

Altri centri di rilievo sono Gesturi con la Giara, un altipiano dove vivono i cavallini selvatici, Collinas, Lunamatrona e Tuili. Da alcuni anni vicino a Furtei si estrae l’oro.

In alcuni paesi vi sono belle chiese ed in alcune sono conservati dei magnifici retabli (opere d’arte del periodo spagnolo).

TREXENTA E’ una regione collinosa inserita tra la Marmilla, il Campidano Centrale e il Gerrei. I centri principali sono Senorbì, Guasila, Mandas, Suelli, che nell’antichità è stata sede vescovile. Eccellenti vini sono prodotti nella zona.

MONREALE E’ la parte settentrionale del Sulcis-Iglesiente, quella che si affaccia sul golfo di Oristano. E’ dominata dal Monte Linas, che supera i 1.236 metri. La zona ha avuto una grande importanza per i suoi giacimenti minerari. Nelle sue coste si trovano le dune più alte dell’Europa. I centri principali sono Villacidro, Arbus, San Gavino, Guspini e Sardara.

CIXERRI E’ una delle maggiori zone minerarie dell’Isola. Nella parte che costeggia il rio Cixerri è pianeggiante, mentre la parte montuosa comprende il compendio del Marganai.

Il centro principale è Iglesias, che per secoli è stato il principale centro minerario d’Italia. Oggi gran parte di questa regione è inserita nel Parco Geominerario. Altri centri importanti Buggerru, Domusnovas, Gonnesa, Fluminimaggiore, nelle cui foreste sorge il tempio di Antas dedicato al Sardus Pater “Babai”.

SULCIS E’ la regione che si trova nella parte sud-occidentale della Sardegna. In questa zona si trova il bacino carbonifero di Carbonia. Della regione fanno parte anche le isole di Sant’Antioco, dove sorgeva l’antica Sulci, e San Pietro, con Carloforte, dove si parla un antico dialetto ligure.

Altri centri importanti, oltre Carbonia, sono Teulada, Santadi con le famose grotte di “Is Zuddas”, e Portoscuso dove sorge la più importante zona industriale dell’Isola.

Notevoli i vini di Santadi. Nel Basso Sulcis si trova un grande complesso di foreste, il più esteso del Mediterraneo. Vicino a Pula vi sono le rovine dell’importante ed antica città fenicia e poi romana di Nora.

Bellissima la costa da Teulada a Pula con Chia, Santa Margherita e Nora. A Sarroch sorge una delle più grandi raffinerie di petrolio d’Italia.

CAGLIARITANO Comprende l’area metropolitana di Cagliari, con la città, i centri vicini ed il Campidano di Quartu. Qui vive un terzo della popolazione dell’Isola.

La città è antichissima, fondata dai fenici, ma vi erano insediamenti fin dal periodo neolitico.

Fu capitale dell’omonimo Giudicato ed è da sempre il maggior centro della Sardegna; è ricca di testimonianze archeologiche e storiche con la necropoli punica di Tuvixeddu, l’anfiteatro Romano, il quartiere di Castello, la Cittadella dei Musei con l’importante Museo Archeologico Nazionale e la Pinacoteca. Cagliari è circondata dagli stagni di Santa Gilla e di Molentargius dove nidificano centinaia di uccelli rari e in via di estinzione e, da alcuni anni, anche i fenicotteri rosa.

Notevole la spiaggia del Poetto. La vicina Quartu Sant’Elena nell’ultimo periodo ha avuto un grande sviluppo demografico diventando la terza città sarda.

Altri centri importanti sono Monserrato, Selargius, Sinnai, Settimo S. Pietro. Una piccola regione vicina è il Parteolla con Dolianova e Serdiana. Tutta la regione è particolarmente dedita alla viticoltura con la produzione di ottimi vini, tra cui il Nuragus e la Monica. In varie località della zona vi sono delle splendide chiese, romaniche e di altri periodi.

GERREI E’ una zona montuosa ricca di giacimenti minerari. I centri principali sono Armungia, che dette i natali a Emilio Lussu, uno dei padri della Sardegna moderna, Ballao, Villasalto e Silius con le sue miniere di fluorite, e Goni con i suoi straordinai menhir di “Pranu Mutteddu”.

SARRABUS

E’ la regione che occupa la parte sud-orientale della Sardegna. Scarsamente popolata è ricca di foreste e montagne. Negli ultimi decenni, con l’esplosione del turismo, è diventata una delle mete preferite dai bagnanti.

Villasimius è il principale centro turistico della Sardegna meridionale. Altri centri importanti sono Muravera, Villaputzu, San Vito, Castiadas, dove è sviluppata la produzione di agrumi e di frutta.