Il virtuosismo di Julian Rachlin

giovedì 10 gennaio 2008 di exeo

Venerdì 11 e sabato 12 gennaio ritorna il virtuosismo di Julian Rachlin per la Stagione concertistica 2007-2008

rachlinLa Stagione concertistica 2007-2008 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue con il nono appuntamento, venerdì 11 gennaio alle 20.30 (turno A) e sabato 12 gennaio alle 19 (turno B), affidato all’Orchestra del Teatro Lirico, diretta dal direttore ospite principale George Pehlivanian. Solista d’eccezione, nell’insolita doppia veste di violista e violinista, il giovane artista lituano Julian Rachlin che ritorna al Teatro Lirico di Cagliari, dopo lo straordinario recital che ha tenuto il 9 febbraio 2007 con Itamar Golan al pianoforte.

Il programma musicale prevede: Concerto per viola e orchestra di Béla Bartók; Carmen Fantasy per violino e orchestra di Franz Waxman; Quinta Sinfonia in mi minore op. 64 di Petr Il’ič Čaikovskij.

La serata inizia con l’incompiuto Concerto per viola e orchestra di Béla Bartók (Nagyszentmiklós, Transilvania, 1881 – New York, 1945), composto nel 1945 e completato e strumentato da Tibor Serly. La morte colse Bartók proprio all’inizio della composizione del Concerto che rappresenta il parziale abbandono delle componenti musicali espressioniste, per un avvicinamento ad elementi di armonia e di stile, certamente più congeniali al pubblico americano. La Carmen Fantasy per violino e orchestra di Franz Waxman (Königshütte, Slesia superiore, 1906 – Hollywood, 1967) è una composizione del 1947 e rientra, come il Concerto di Bartók, nel periodo americano di Waxman che si trasferì negli Stati Uniti già nel 1934, dove, tra l’altro, divenne allievo di Arnold Schoenberg.

Dopo l’intervallo, la seconda parte del concerto è dedicata alla celeberrima Quinta Sinfonia in mi minore op. 64 di Petr Il’ič Čaikovskij (Kamsko-Votkinsk, 1840 - San Pietroburgo, 1893), composta nel 1888 al suo rientro in Russia e dedicata a Théodore Avé-Lallement. Segna il ritorno del compositore alla sinfonia, dopo più di dieci anni di pausa (la Quarta è del 1877), e, ancora una volta, la sua drammatica vita privata trova in essa un’accorata partecipazione musicale.

Julian Rachlin, si è saldamente affermato come uno dei più carismatici e accattivanti violinisti della sua generazione. Si è esibito con tutti i più grandi direttori e le più importanti orchestre internazionali, ricevendo ovunque lodi per la forza e la freschezza delle sue interpretazioni ed incantando le platee delle più importanti sale del mondo, dove ogni sua performance ha il sapore di una creazione sempre nuova. A riconoscimento del suo enorme talento, ha ricevuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti per la musica classica: l’ambito “Premio Internazionale dell’Accademia Musicale Chigiana”.

Nato in Lituania nel 1974, nel 1978 si è trasferito in Austria con i genitori, anch’essi musicisti. Compiuta la propria educazione al Conservatorio di Vienna, sotto la guida di Boris Kuschnir, si è perfezionato con Pinchas Zukerman. Nel 1988 conquista il riconoscimento del pubblico internazionale, vincendo il premio “Giovane Musicista dell’anno” al concorso, tenutosi in eurovisione, al Concertgebouw di Amsterdam e destando l’interesse di Lorin Maazel che lo invita a debuttare al Festival di Berlino con l’Orchestre National de France e ad esibirsi in tournèe in Europa e Giappone con la Pittsburgh Symphony Orchestra. Julian Rachlin è stato, inoltre, il più giovane solista ad essersi mai esibito con i Wiener Philharmoniker, debuttando con la direzione di Riccardo Muti.

Tra le numerose orchestre con cui ha collaborato si annoverano i Wiener Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la Pittsburgh Symphony Orchestra, la Staatskapelle Dresden, la Gewandhaus Leipzig, la Munich Philharmonic, la Filarmonica della Scala, l’Orchestre de Paris, la Philharmonia Orchestra di Londra, la San Francisco Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e la NHK Symphony Orchestra.

Tra i principali direttori con cui si è esibito figurano Vladimir Ashkenazy, Herbert Blomstedt, Myung-Whun Chung, Bernard Haitink, Mariss Jansons, James Levine, Lorin Maazel, Sir Neville Marriner, Zubin Mehta, Yehudi Menuhin, Sir Roger Norrington, Krysztof Penderecki, André Previn, Mstislav Rostropovich, Michael Tilson Thomas, Esa-Pekka Salonen, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch. Dal settembre 1999 Julian Rachlin insegna al Conservatorio di Vienna. Dal 2000 ha incominciato a suonare la viola, includendo il repertorio dedicato a questo strumento nelle sue performance. Fervente interprete del repertorio cameristico, si esibisce regolarmente in duo con Itamar Golan, oltre che con Mischa Maisky, Martha Argerich, Yefim Bronfman, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Leif Ove Andsnes, Lang Lang, Janine Jansen e Maxim Vengerov. È inoltre invitato nei più importanti festival europei, tra cui quelli di Salisburgo, Verbier, Schleswig Holstein, Lucerna e i BBC Proms.

A seguito del suo enorme successo al Dubrovnik Festival, nell’estate del 2000, ha ricevuto la proposta di dar vita al Festival “Julian Rachlin & Friends” che, con cadenza annuale, si sta rapidamente affermando nel panorama internazionale. È stato ospite delle Settimane Musicali nel 1999. Le incisioni di Julian Rachlin per Warner Classics includono il Concerto di Brahms e il Concerto per violino n. 3 di Mozart con la Bayerischer Rundfunk e Mariss Jansons, oltre a un cd dedicato a Sostakovic e Beethoven realizzato sia al violino che alla viola con Itamar Golan.

Le sue precedenti registrazioni per Sony Classical includono il Concerto per violino e Sérénade di Sibelius con la Pittsburgh Symphony Orchestra e Lorin Maazel, il Concerto n. 3 di Saint-Saëns e il Concerto n. 2 di Wieniawski con l’Israel Philharmonic Orchestra e Zubin Mehta, e il Concerto n. 1 di Prokof’ev e il Concerto di Cajkovskij con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca e Vladimir Fedoseyev. Julian Rachlin suona il Giuseppe Guarnieri del Gesù “ex Carrodus” del 1741, messogli a disposizione dalla Banca nazionale austriaca.


Portfolio

L'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari