Kini seus
domenica 26 agosto 2007 di Francu de Fabiis
Si ghetat su bandu:
Ca sa cida chi brintat a is 09,00 oras de Martis 28 Austu, in su Ténnigu Cumercialli “F. Besta” in Pauli, atòbiu po is nòminas po is supréntzias provinciallis, chi fait su Csa o ex provedidorau, de sa scola segundària superiori.
In s’interis ligeisia custu arrogu
Arrétulau:
"Code mixting and code switching".
O prus mellus:
S’istòria arresùmia e arrumanzada
de is acadessimentus sutzédius, cuatrus annus a oi, a is nòminas po is supréntzias in sa scola de sa provìncia Castedhu. E de s’organitzatzioni de is professoris precàriu, de susténniu e no, de sa scola sarda-talliana.
La mattina era bella, bellixedha, sembrava molto bella, cioè non pioveva e non c’era, faceva, freddo, frius meda. Nci fiat sceti, solo, il normale freddo di una normale giornata ke d’inverno, in s’ierru po mei, normalmente comincia alle ore 5,20 del mattino, a mengianedhu. De punt’e cul’e kitzi come avrebbe detto mia madre. Mi parit de dha intendi aboxinendi: “Ita nci fais strantaxu de is cincu de punt’e cul’e kitzi? Cosa le avrei potuto rispondere? “Mama laga imoi seu unu professori.” “A ki dhi pighit unu puntori!” e seu andendi a Bidhegrèsia a sa scola de su Mineràrgiu! Su Giòrgiu Asproni!!!
Avevo questi pensieri in testa mentre prendevo il bus, s’Emme, su /M/, ki de Pauli mi portat alla statzioni in Pratza Mateoti a prendere il treno per andare a scuola, ocannu all’IPSIA, fintzas ocannu a una scola professionalli. Due anni prima, a s’Asproni, era stato un anno clamante, prenu de cannosciéntzias e maneras sperimentallis de stùdiu e de trabballu cun is scientis. Quest’anno si presentava più complicato, maledettamente, prus pinnigau, complicato dell’anno scorso e di quel meraviglioso anno a su Mineràrgiu de Bidhegrèsias.
Le nomine per le supplenze annuali sono state un inferno di fuoco, di caldo, di rabbia, di stankezza, strakesa, sunportatzioni e pazienza, patientia, passéntzia, passiéntzia: Patior, patieris, passus sum, pati, de su Latinu; ma tanta però. Meda, una meca. Qualcuno si è persino sentito male. Una ragazza è svenuta. Le nomine sono durate fino all’una di notte. Un culo così, due palle così, unu matzu così; ma mi dovevo pròpiu laureare e specializzarmi per essere massacrato, persino nell’intimo, da questa bolgia ri/amata, richi/amata chi tzerriant, LE NOMINE PER SUPPLENZE ANNUALI?
Se solo avessi saputo intzaras che scienti, ke intamis, apustis, una borta laureau non era finita, acabbada; ma che eravamo al primo atto di una farsa dai risvolti tragici, ca su mellus beniat a is nòminas, quelle maledette NOMINE chi imoi non erano soltanto sbagliate, sceti, ma spesso erano state fatte su cattedre e/o alunni inesistenti. Come la mia, sa de mei, ke era stata fatta su un posto di sostegno ad un alunno che risultava non essere mai stato promosso dalle scuole medie alla prima giometri dell’I.T.C.G. “E. Fermi” de Déximu Mannu. Ho passato due mesi a scoglionarmi, scallonai, senza seguire niente e nessuno solo a tappare i buki lasciati dai docenti curricolari, de sa materia, assenti.
Ero laureato, abilitato e specializzato per quelo? Fintzas po cussu?
Sceti per quelo e fintzas po duus mesis!
Ho trascorso due mesi di paranoia, fuliau in gudheni e fortzis qualche alunno in situazione di handicap non aveva ancora su professori de susténniu, chi d’abbisongiàt, chi dhi spetatàt.
La seconda kiamata al massacro de Su Masu, El Mas, è stata ancora più devastante per noi docenti di sostegno, figuriamoci per gli alunni, alcuni dei quali sono entrati in panico da disperazione. Nuovi shock da ri/nomina e da semi carribbalitzatzioni del posto del collega che era lì al tuo fianco, col tuo identico fiato sospeso, ma di una classe di concorso di diverso colore.
Suspence.
Immediatamente dopo aver scelto la mia nuova sede che pensavo definitiva, ma avrei dovuto ricambiare scienti un mese apustis per una sublime infamia di alcuni docenti burricolari, ho fatto finta di andare in bagno e lì dissimulavo il crack dei mie nervi con una breve, velocissima, lacrimata, non si sa mai ke i miei colleghi s’accorgessero della mia fragilitudine. Se fossero bastate solo quelle lacrime, le mie, ne sarei rimasto molto contento. Spesso calancunu non ha neanke la possibilità di pianger/si sulle sue disavventure. Soltanto due volte ho pianto in vita mia: una in caserma e questa qui al Proveditorau meravilliau scuartarau. Anke qualcun altro docente ha pianto quella mia ri/nomina. Nominato, ellus, ma avvilito di più e più meglio.
Orribilis visu et dictu.
Insomma basta con questa rincorsa, kini si ndi frigada? Aundi fuemu lòmpiu in su contu?
Salgo sul bus alle sei meno cinque, avevo persuto quello di meno un quarto, incontro atòbiu, Daniele ke è sempre, sèmpiri, stato imbottito di freddo, si parlotta unu pagu fintzas a Pirri, poi sale Sergio ancora unu pagu, un quark, di allegria col calcio e varie, e sono, siamo, seus lòmpius in Pratza Mateoti o mellus in Piazza Matteotti.
Quel giorno di Gennaxu de un’ierru non troppo freddo, però, qualcosa, lo capii in seguito, cambiò s’esisténtzia de mei etotu. E’ la mia vita di prof diventò, prus mellus, più meglio. È proprio vero ke il treno, su biaxu in su trenu, è la metafera, vera/fera, della vita po medas literaus e po mei literau, ca apu studiau lìteras, meravilliau. Era un Martedì, Martis, un catzo di martedì pleonastico, nauseante, burricolare e insoddisfacente. Ma entrato ke fui in quella singola ed unica carrozza de su trenu po Bidhegrésias feci l’incontro ke ha messo il sale in custa scola bamba, ma bamba ki no si pòdidit, e in sa gana de trabballai cun is scientis chi tengu.
Ho incontrato Marianna e Bepi, po sa primu borta, e per di più in treno. Ci siamo spesati, trantzius, unu pagu prus in ghudheni, in là, e in s’interis, nel frattempo, ke giungeva anke Scristina. Lo scompartimento era orami affollato di specialitzati, abilitati, precariati per lo più Sissati, de is Siss, chi funt is scolas de sa formatzioni de is professoris po sa scola segundària Talliana .
Ci siamo consultati, informati, coordinati anke con Stévuna per tentare di certificare dei ragazzi ke avevano bisogno di essere affiancati dall’insegnante di sostegno, ma ke invece, benkè, o po cantu fessint, fossero casi di ritardo anke grave, ne erano sprovvisti.
Da allora è nato il Comitato ke poi abbiamo intitolato F.A.IS, cioè da quando, sortaci la necessità di cooperare fra noi specializzati, di sostenerci nelle nostre iniziative, abbiamo preso, generalizzato ed esteso l’esempio emozionante, importante e vincente di quella singola iniziativa a Bidhegrésias.
In pagus fuedhus. It’est sutzèdiu?
Abbiamo convocato il gruppo Akka, H, handicap, dell’Istituto, ed è intervenuta la commissione di Neuropsikiatria infantile, anke se il solo prof, su dutori Mageti; è così che siamo riusciti producendo e cercando la documentazione, cercando contatti telefonici dal treno, anke con l’avvocato S. Nocera del FISH, a certificare altri tre alunni non riconosciuti in situazione di handicap e a migliorare il nostro intervento a scuola e in classe.
Allora abbiamo pensato ke se è stato vincente, significativo per noi e per i nostri alunni questo nostro primo intervento, perkè non decidiamo, deciso, innoi e imoi, di costituirci in Comitato allargandoci e raccordandoci fra tutti i colleghi ke operano nel sostegno in Sardìnnia? Per generalizzare a totu is scolas sardas s’esigèntzia de si cuncodrai totu paris e de si sustenni in su trabballu po su susténniu?
Unu nau e unu fatu.
Abbiamo fatto diverse riunioni con le famìllias e is assòtzius: l’ABC, l’Associazione Down, il Comitato per la Difesa della Scuola Pubblica, il Comitato Scuola/Città, anke questa sera siamo andati alla riunione di Scuola/Città, de Castedhu, dove abbiamo sollecitato una diversa e più concreta partecipazione e unione nelle battaglie che ci aspettano più in avanti. Si è deciso di formare un gruppo per interloquire e poi confrontarci con l’assessore regionale all’Istruzione.
Oramai come specializzati siamo in molti anke numericamente, 2000 circa in totu sa Sardìnnia, circa 800 in provincia de Castedhu e siamo riusciti a raccogliere firme anche in Aristanis e tante, circa 60, in probintza de Nùgoro.
Le cose studiate e viste alle scuole di specializzazione, la voglia di scuotere questo meraviglioso giardino di mostri ke è la Squola Tagliana, le motivazioni forti ke ci spingono a lavorare per una scuola nuova, davvero riformata, pubblica e democratica, più altre motivazioni strettamente personali hanno fatto sì ke i tempi fossero maturi per la costituzione di un nostro Comitato ke organizzasse la nostra: professionalità, responsabilità e specificità, ma nella novità, in unione, stimolo, scambio, partnership (Janes-Celi) e collaborazione delle famiglie e delle associazioni. Ed è perciò che oggi siamo riusciti a partecipare con i nostri contenuti alla manifestazione sotto alla Direzione Generale Scolastica, de Castedhu a sa Marina, ed a essere il 35% dei manifestanti lì presenti. Di essere stati visibili in tutti i TG sardi: RAI 3, Vireolina, TCS e Sardìnnia Una.
Domani leggiamoci la Nuova S. e l’Unione S. dove ci siamo ritagliati uno spazio per parlare. Oggi lì in Direzione Generale abbiamo raccolto anke altre 15 firme ke in totale, oltre a cussas consegnate a Pietrella, ammontano a 181.
Stiamo organizzando una riunione per Lunedì o Martedì 19/20 Luglio prossimi per prepararci FINALMENTE AD ENTRARE ORGANIZZATI IN QUEL CASINO KE E’ IL PROVVEDITORATO DE CASTEDHU E FAR VALERE LE NOSTRE RAGIONI, AFFINCHE’ LE NOMINE SI SVOLGANO NELLA TRASPARENZA E NEL RISPETTO DEI DIRTTI ACQUISITI DI TUTTI E NEL RISPETTO DELLA NOSTRA DIGNITA’, UMANA E PROFESSIONALE.
Artìgulu chi mi fudi stètiu arrefudau de pubrigai in d-unu giassu de internet de sa scola.
Francu de Fabiis
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