Siamo sporchi cattivi
mendicanti lebbrosi
veniamo da lontano
a portarvi la croce
fate in fretta
nascondete
le ragazze in cantina
siamo figli di un dio
che ci nega il cognome
bestemmiamo in più lingue
e ci grattiamo i coglioni
fate presto
suonate a morto le campane
e’ arrivata la peste
ed è qui per restare
lubrica lasciva
sozza sconcia
sconveniente
siamo l’orda che sbarca
la barbarie imminente
siamo un cane rabbioso
che ha sbranato il padrone
tutti ladri fottuti
fannulloni bastardi
e non c’è pane al mondo
per riempirci la fame
non cercate d’imporci
né regole né ragioni
portiamo in corpo i calli
dell’intero campione
siamo duri al randello
vaccinati al cannone
siamo arrivati tardi
al banchetto del mondo
scusate il disturbo
noi siamo la barbarie
fate presto
battono a morte le campane
è scoppiata la peste
ed è qui per restare
20/05/2008
exeo
Articoli di questo autore
- Gli Emigrati Sardi di Como contro le morti bianche
- Prodotti tipici sardi | Zafferano di Sardegna Dop
- La sonnambula al Teatro Lirico di Cagliari
- il Registro dei pazienti affetti da atassia di Friedreich (FRDA)
- Pavia - I Tenores di Bitti del gruppo "Remunnu ’e Locu" il 19 Ottobre
- Claudia Aru Carreras e Arrogalla | My Nation
- Sassari | II edizione di OTTOBREinPOESIA
- Ora è’ ufficiale: Berlusconi porta sfiga!
- Ricerca empirica sullo sviluppo della personalità in contesto multietnico e multiculturale
- Ricerca empirica sullo sviluppo della personalità in contesto multietnico e multiculturale
- Ricerca empirica sullo sviluppo della personalità in contesto multietnico e multiculturale
- Miniere e minatori del Limburgo, storia di sardi.
- Kinthales – Associazione dei sardi in Torino
- Su Disterru | Museo Emigrazione Sarda
- Lo spopolamento dei paesi
- [...]