ORGOGLIO DI PIROMANE di Vitale Scanu
Un piromane, a Villacidro, si incontra con un amico nei luoghi dei furiosi incendi che quest’estate hanno distrutto le pinete.
“Vedi, bello bello, questi erano i posti dove si estendevano le famose pinete di Villacidro. Prima era tutto un verde a perdita d’occhio, l’aria fine e resinosa dei pini riempiva i polmoni, i visitatori venivano a godersi quest’aria e questi panorami che erano come l’identità territoriale di Villacidro. I bambini vi correvano a giocare, la gente vi andava per i pic-nic e per passeggiare al fresco. Le pinete e i boschi erano abitati da tanta selvaggina e fauna varia che scorrazzava tranquilla nei sentieri della montagna. Le pinete famose erano l’esito del lavoro e dei sacrifici di tanti villacidresi, che per decenni e decenni sono stati orgogliosi di aver migliorato il territorio, dandogli un prestigio ambientale senza pari. Una vera ricchezza per tutti, fonte di occupazione e di sicurezza per tante famiglie. Il vanto di questo paese.
Poi, a causa delle ingiustizie che ho ricevuto, un giorno mi è venuta un’idea geniale. Tutto questo mi dà fastidio. Voglio vendicarmi di tutti i torti subiti, voglio compensarmi con una nomea che se la ricordino anche in futuro…
Poi, anche la semplice curiosità. Vuoi mettere! Che scoop! Tutti i giornali, tutte le televisioni hanno riferito la cosa, di come si riesca a mettere in scacco migliaia di persone senza essere scoperti. Ti vuoi vendicare?! Ok. Non c’è niente di meglio che appiccare il fuoco ai boschi. Così imparano chi è ***. Vedi tutta quella cenere, quei bronconi neri infilzati come aghi giganteschi nei fianchi della montagna, quel nero inferno che… allieta la vista fin che corre lo sguardo, tutta la festa canora degli uccelli che non ci sono più, le corse improvvise degli animaletti che schizzavano via davanti ai bambini. Bene, ora è tutto silenzio… Tutta opera mia. Non conti a quanta gente ho fatto stringere le chiappe mettendola in pericolo di vita, tutti i turisti che ho fatto allontanare da Villacidro, le centinaia di migliaia di euro che ho fatto perdere e quelli che si dovranno sborsare per ripristinare quella che chiamavano la bella montagna villacidrese? Tutto questo è frutto della mia scaltrezza: in un colpo solo mi sono vendicato di tutti. Una bella soddisfazione!
E ne vado orgoglioso: nessuno mi potrà incolpare, perché resterò per sempre un anonimo piromane, impunito. Tutti mi vedranno, come al solito mi saluteranno, non perderò la mia onorabilità. Tutto normale, insomma. La mia faccia sarà come un burqa impenetrabile, che nasconderà la mia superiore intelligenza, la mia furbizia, la mia iniziativa nel farmi giustizia da solo. Se mi cadesse il burqa, magari mi chiamerebbero faccia di merda e mi farebbero pagare salatamene per questa ingente rovina del patrimonio della comunità. Ancora per decine e decine d’anni, arrivando qui e vedendo questo spettacolo diranno: ‘Ecco qui l’opera memorabile di un ignoto fochista, che si è vendicato al mille per uno dei torti subiti’. Mi merito un monumento sì o no?”
“Certo che te lo meriti un monumento. Su quell’altura di Seddanus, in vista a tutto il paese, a tutto il Campidano… Potrai sempre passare per un galantuomo. Per gli altri, ma non per te stesso. E sul monumento io ci scriverei: ‘A perenne memoria del delinquente vigliacco, che nasconde la faccia per danneggiare vilmente gli altri’.”
vitale scanu
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