Pellizza da Volpedo e la Sardegna
domenica 6 maggio 2007 di Paolo Pulina
Ad Alessandria convegno di studio su “Pellizza da Volpedo e la Sardegna”
La Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona (AL) e il Comune di Volpedo, con il patrocinio e il contributo della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria, hanno promosso per l’anno 2007 un denso programma di manifestazioni (la cui organizzazione è affidata all’Associazione Pellizza da Volpedo - onlus) che intendono celebrare, nel centenario della morte (avvenuta nel 1907), l’ autore dell’immortale dipinto “Quarto Stato”, che era nato nel 1868 nel piccolo paese dell’Alessandrino di cui ha fatto conoscere il nome in tutto il mondo.
Il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Alessandria, presieduto da Efisio Ghiani, inserendosi in tali iniziative, intende organizzare, con la collaborazione scientifica dell’Associazione Pellizza da Volpedo, con il patrocinio dell’Università di Sassari, d’intesa con la Regione Sardegna-Assessorato del Lavoro e con la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI), un seminario di studio dedicato ai rapporti tra il pittore e la Sardegna. Si tratta di mettere in luce i legami che Pellizza intrecciò con personaggi quali i pittori Adolfo Cao e Antonio Ballero e, in Volpedo, con la famiglia Cocco-Mameli.
Il Convegno si svolgerà nella giornata di sabato 12 maggio 2007 nei locali del Circolo sardo “Su Nuraghe” (Via Sardegna 2) di Alessandria nel corso dell’intera mattinata. Nel pomeriggio è prevista la visita (sotto la guida del direttore scientifico, la professoressa Aurora Scotti) ai Musei pellizziani di Volpedo.
Durante il convegno saranno presentate le relazioni qui di seguito sintetizzate. Ettore Cau, professore emerito dell’Università di Pavia e presidente dell’Associazione Pellizza, partendo dal presupposto che Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868–1907) non ha mai avuto l’opportunità di visitare la Sardegna, metterà in luce il quadro generale delle conoscenze sull’isola che il pittore ebbe la possibilità di acquisire grazie agli stretti rapporti di amicizia con una serie di personaggi sardi, in particolare con il pittore Adolfo Cao (Oristano 1870-Cagliari 16 luglio1916).
Giuliana Altea, professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Sassari, riproporrà, sulla base della più recente bibliografia ma anche con il supporto della documentazione esistente, in parte inedita (in particolare quella presente nell’Archivio dello Studio Pellizza), il quadro dei rapporti artistici tra il pittore Antonio Ballero (Nuoro 1864 – Sassari 1932) e Pellizza, mettendo in luce il ruolo importante che quest’ultimo ha avuto nella formazione del pittore sardo.
Pierluigi Pernigotti, bibliotecario presso i Musei di Pellizza, ricercatore, si occuperà della famiglia Cocco-Mameli a Volpedo. Nella seconda metà dell’Ottocento si stabilì in Volpedo il capitano dei carabinieri Gavino Cocco (1830-1888) di Bono (SS), in seguito al matrimonio con la volpedese Sofia Abbiati (1823-1909). La coppia adottò il nipote di Cocco, Gavino Mameli (1859-1918), che diede vita ad una discendenza tuttora presente in Volpedo. Quest’ultimo fu in rapporti di consuetudine con il pittore Pellizza, insieme al quale contribuì allo sviluppo della Società agricola e operaia e in particolare alla edificazione della nuova sede sociale (1895). Mameli inoltre tenne l’orazione funebre in morte di Giuseppe Pellizza. La relazione approfondirà i rapporti di collaborazione tra Mameli e Pellizza attingendo soprattutto al materiale documentario inedito conservato nell’archivio dei Musei di Pellizza a Volpedo.
Le conclusioni del convegno saranno svolte da Aurora Scotti, professore ordinario di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Milano e direttore scientifico dei Musei di Pellizza a Volpedo.
Il convegno avrà un’appendice nella mostra dal titolo “Luce, controluce, iridescenze. Pellizza e gli amici divisionisti”, che sarà ospitata a Volpedo nell’atelier di Pellizza dal 2 settembre al 21 ottobre 2007. Nella silloge dei grandi divisionisti (oltre a Pellizza, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Gaetano Previati, ecc.) sarà inserito anche Ballero. A rappresentare il pittore sardo dovrebbe essere la tela “L’appello serale” (olio su tela, cm 37,9 x 52), che dovrebbe arrivare in prestito dal Museo di Atzara.
Gli atti del convegno saranno pubblicati in uno dei “Quaderni” dell’Associazione Pellizza da Volpedo. Il volume comprenderà un’appendice in cui sarà trascritta la corrispondenza tra Pellizza e Ballero (a integrazione di quella già segnalata nel volume di Salvatore Naitza e Maria Grazia Scano, “Antonio Ballero”, Nuoro, Ilisso, 1986) e i frammenti del tutto inediti tra Pellizza e Gavino Mameli.
Paolo Pulina
Paolo Pulina
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