Precarity Day - Invisibili, senza tutele e prospettive

Welfare, il referendum degli invisibili

sabato 6 ottobre 2007 di exeo

Welfare, il referendum degli invisibili. Il movimento contro la precarietà ha organizzato una consultazione parallela per far votare "gli invisibili ", chi è senza tutele e senza prospettive. Firmatari per il no, le associazioni di immigrati, i Cobas, Rete 28 aprile e i giovani del Prc.

"Martedì sarà il Precarity Day"

Il ministro FerreroMentre i sindacati sono impegnati, tra i fischi, a far votare operai e lavoratori, sicuri tuttavia di controllare il voto dei pensionati, il movimento contro la precarietà apre la propria consultazione autogestita sul protocollo sul welfare: seggi in tutta Italia per far votare "gli invisibili - dicono i promotori - quelli senza tutele e senza prospettive". Il tutto sotto l’occhio attento di San Precario la cui effige è un po’ il simbolo del movimento che vigilerà anche sul "precarity day" del 9 ottobre.

Le firme sotto l’appello a dire no al protocollo vanno dai centri sociali, alle associazioni di immigrati, dai Cobas alla Rete 28 aprile della Cgil, quella di Giorgio Cremaschi, ed i giovani di Rifondazione comunista.

I banchetti per votare si troveranno nei centri sociali, nelle università, fuori dai luoghi di lavoro, nelle piazze di decine e decine di città dal nord al sud.

L’intento è chiaro: "L’ 8, 9 e 10 ottobre i sindacati confederali chiederanno ai pensionati e ai lavoratori dipendenti e in regola di esprimersi su quest’accordo, votando. Noi lo renderemo possibile per tutti gli altri, per chi non è garantito, chi è in nero, chi è disoccupato, chi è precario, chi è invisibile. Tutti e tutte potranno partecipare, votare, reclamare con un gesto semplice maggiori diritti e dire no alla precarietà".

"Del nostro futuro decidiamo noi", la scelta politica pure: "No all’accordo del 23 luglio".

Nel sito internet www.consultazioneprecaria.org si organizzano le consultazioni, si trovano i calendari delle iniziative, si scarica il "kit per la consultazione" e si può votare.

Il 9 ottobre in decine di città in contemporanea verranno occupate le agenzie di lavoro interinale. Sul sito si trovano le informazioni su come organizzare le occupazioni dei centri di sfruttamento senza passare troppi guai con la polizia. Ma il giorno culminante sarà il 12 ottobre quando, ci sarà la chiusura della settimana dei devoti di San Precario.

 

CONSULTAZIONE PRECARIA: del nostro futuro decidiamo noi

Siamo movimenti, sindacati di base, centri sociali, precari, senza casa, migranti, lavavetri, writers, senza diritti, invisibili. Ci aspettavamo che questo governo cominciasse a fare ciò che aveva promesso: cancellare la precarietà, abrogare la legge 30 del governo Berlusconi, garantire tutele e nuovi diritti.

Ci aspettavamo che al centro della politica italiana venissero messi i bisogni di milioni di persone, le vite precarie di chi non riesce ad arivare alle fine del mese, non riesce a pagare l’affitto, fa tre lavori per pagarsi le tasse universitarie, viene discriminato da leggi omofobe e razziste.

Il 23 luglio scorso governo, sindacati confederali, confindustria hanno firmato un protocollo d’intesa su welfare e pensioni, un accordo che non argina la precarietà dilagante ma che invece la alimenta favorendo mercato e imprese. L’ 8, 9 e 10 ottobre i sindacati confederali chiederanno ai pensionati e ai lavoratori dipendenti e in regola di esprimersi su quest’accordo, votando.

Noi lo renderemo possibile per tutti gli altri, per chi non è garantito, chi è in nero, chi è disoccupato, chi è precario, chi è invisibile. Dal 5 al 12 ottobre apriremo nelle città centinaia di seggi della consultazione precaria dove tutti e tutte potranno partecipare, votare, reclamare con un gesto semplice maggiori diritti e dire no alla precarietà.

VOTATE E FATE VOTARE NEI SEGGI DELLA CONSULTAZIONE PRECARIA, MA ANCHE NEI SEGGI DEI SINDACATI CONFEDERALI... NOI VOTIAMO NO.

Fonte: www.consultazioneprecaria.org