Resta il lavoro a progetto Straordinari a tutto spiano
giovedì 26 luglio 2007 di exeo
Resta il lavoro a progetto Straordinari a tutto spiano
Prodi fissa nuove regole per i contratti: tetto ai rapporti a termine, ma non all’interinale. Decontribuiti secondo livello e straordinari, confermati i cocoprò. Cgil contraria su più punti. Il Prc scottato: «Siamo stati esclusi»
Il presidente del consiglio Prodi ieri ha presentato alle parti sociali - sindacati e Confindustria - il suo «nuovo 23 luglio» (così lo ha ribattezzato lui stesso, riferendosi al Patto del luglio ’93): si chiama «Protocollo su previdenza, lavoro e competitività per l’equità e la crescita sostenibili».
Insieme al premier, i ministri Padoa Schioppa, Damiano, Bersani, Letta - solidi esponenti del Partito democratico - mentre Rifondazione comunista, presente con il sottosegretario al Lavoro Rosa Rinaldi, ha potuto vedere il testo definitivo solo ieri stesso.
Stessa esclusione dall’elaborazione definitiva per il Pdci. La sinistra è visibilmente scottata per la «poca collegialità - spiega Rinaldi - vista con lo scalone e adesso con questo testo, seppure nella sua formazione precedente abbiamo contribuito». Lo stesso il responsabile Lavoro del Prc, Maurizio Zipponi: «Il testo definitivo lo ha scritto il ministro, faremo poi le nostre osservazioni».
Ma ieri Damiano è stato chiaro, seconda stilettata dopo la «blindatura» delle misure sullo scalone: «Il testo è chiuso, non è emendabile». Intendendo escludere i partiti alla sua sinistra - almeno nelle intenzioni - perché invece con Confindustria e sindacati (in special modo con la Cgil) il ministro dovrà lavorare ancora: Guglielmo Epifani e Fulvio Fammoni hanno lasciato Palazzo Chigi senza partecipare alla conferenza stampa, raggiungendo subito il Direttivo, che è andato avanti nell’analisi del testo fino a notte fonda. Facendo sapere subito, però, che sono almeno due i punti che non gradiscono:
1) la non abolizione dello staff leasing;
2) la decontribuzione degli straordinari. Il confronto, poi, sarà certamente caldo con le «minoranze» interne (dalla Fiom di Rinaldini a Lavoro e società di Nicolosi, fino alla Rete di Cremaschi), presso cui già circolavano voci di documenti alternativi.
Confindustria dice di prendere «ancora alcuni giorni prima di firmare», mentre Cisl e Uil davano già ieri la loro disponibilità.
Ma vediamo il Protocollo.
Contratti a termine
si rivede la 368 del 2001, che li aveva liberalizzati, e si istituisce un tetto alla ripetibilità. Se una somma successiva, per lo stesso lavoratore presso la stessa azienda, supera i 36 mesi, anche discontinui (dunque, mettiamo, anche nell’arco di 6 o più anni), per un successivo rinnovo ci si dovrà recare presso la Direzione provinciale del lavoro, e giustificarne la temporaneità. Senza questo passaggio, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato. I contratti che superano i 6 mesi danno diritto alla precendenza per le assunzioni a tempo indeterminato nell’arco dei successivi 12 mesi.
Importante: non vengono introdotte le causali contrattate, chieste dalla Cgil e da tutta la sinistra (da Sd al Prc), né si impone di fissare tetti percentuali nei contratti collettivi (anche questo un tema caro alla Cgil).
Interinali
i contratti di somministrazione individuale non sono sottoposti a questi vincoli, dunque restano di fatto liberi. Più in generale, per quanto riguarda il rapporto singolo lavoratore-agenzia interinale, il governo intende stanziare incentivi (ancora da quantificare) per spingere all’assunzione a tempo indeterminato.
Staff leasing
la somministrazione di gruppo a tempo indeterminato non viene abrogata, ma si aprirà «un tavolo di consultazione» con le parti sociali.
Job on call
il lavoro a chiamata viene abrogato. Contratti di inserimento: anche in questo caso si demanda a una consultazione con le parti.
Decontribuzione straordinari
E’ uno dei punti più controversi del protocollo, criticato sia da Epifani che dal Prc (per Rinaldi «rappresenta un freno all’occupazione»). Il governo vuole eliminare la contribuzione maggiorata che oggi è caricata sulle ore di straordinario - in base alla legge 549 del ’95 - in modo da farle costare quanto le ore ordinarie.
Detassazione secondo livello
Passa dal 3% al 5% la quota di salario defiscalizzata e decontribuita, quella che forma il premio di risultato, territoriale e aziendale. Le imprese verranno decontribuite nella misura del 25% del salario di risultato erogato, i lavoratori per intero e dunque avranno i soldi subito in busta paga, ma un fondo pubblico dovrebbe coprire figurativamente quanto scontato.
Parasubordinati
E’un’altra delle note dolenti: vengono mantenuti i contratti cocoprò almeno per i prossimi 3 anni, dato che si prevede l’aumento dei contributi di un punto all’anno dal 2008 al 2010 (dal 23,5 al 26,5%).
exeo
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