Ri-Popolare il Territorio
domenica 2 dicembre 2007 di exeo
Milano, sala Duomo dell’Hotel De La Ville, Via Hoepli, 6 - martedì 4 dicembre, ore 12
Il Presidente f.f., Antonello Solinas, del G.A.L. M.B.S. (Gruppo di Azione Locale: Montiferru, Barigadu, Sinis) insieme alla straordinaria partecipazione dell’attrice Caterina Murino, dell’esperta in comunicazione, Sandra Grifoni, e dell’artista Salvatore Garau, profondi conoscitori della beltà delle nostre terre e della grandezza della storia di cui siamo eredi, hanno il piacere di presentare il progetto "Ri-popolare il territorio" assaporando il profumo dei nostri frutti, la dolcezza dei nostri vini, la bontà dei prodotti provenienti dall’incontaminata Sardegna centro-occidentale.
L’incontro con la stampa avrà luogo a partire dalle ore 12, alla presenza delle autorità locali e dell’Europarlamentare Giovanna Corda, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, Francesco Foddis, del Presidente della Provincia di Oristano, Pasquale Onida, dell’Assessore al Turismo della Provincia di Oristano, Cristiano Carrus, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Oristano Tonino Falconi, del Presidente della Camera di Commercio della Provincia di Oristano, Pietrino Scano, del Responsabile Regionale della Adiconsum, Giorgio Vargiu, insieme alla delegata di Oristano della Federazione Donne Arte Professioni e Affari, Maria Giuseppina Tarantini, del presidente della Federazione Associazioni Sarde in Italia, Tonino Mulas.
Ri-popolare il territorio
Ri-popolare è più che un progetto una offerta di vita. Nasce dalla presa di coscienza del progressivo spopolamento di un gruppo cospicuo di piccole comunità della Sardegna centro occidentale. Un fenomeno comune a molte aree rurali, non solo sarde, ma che investe, con preoccupante crescita, i 38 comuni aderenti al Gruppo di Azione Locale del Montiferru, Sinis e Barigadu.
L’idea del progetto è quella di far conoscere il territorio e proporre una sua possibile rivitalizzazione attraverso la permanenza nei nostri paesi costieri e montani per periodi medio lunghi e, laddove possibile, il trasferimento definitivo di quanti siano entrati in sintonia con il nostro vivere.
I nostri paesi sono piccoli, non superiamo i tremila abitanti, ci conosciamo tutti. Per questo non esiste delinquenza, lasciamo le chiavi sulla porta quando andiamo alla bottega a far la spesa. I nostri figli giocano per strada e nelle campagne vicine, bevono il latte munto la mattina, mangiano la carne dei nostri pesci e degli animali che alleviamo. Nessun mostro industriale o eco-mostro, si è insediato minaccioso accanto a noi.
Abitiamo al centro del Mediterraneo e ci affacciamo nella parte di mare che guarda lontano, verso l’orizzonte che si allunga sino all’altra sponda della terra. Sino alle Americhe. La tecnologia ci permette di connetterci al mondo e di serfeggiare sulle onde della rete, se vogliamo. In molti usiamo l’energia naturale del sole e del fotovoltaico.
Siamo in pochi. Siamo sempre stati pochi. Siamo genti vecchie di migliaia di anni. Genti che hanno visto tanti popoli arrivare. Abituati a dialogare con diverse culture, convivere con altri usi, con altre lingue. Nessuno è andato via senza un buon ricordo di noi. Molti non ci sono più, e molte case di fango e pietra, vulcanica ed antica come la nostra terra, sono chiuse. Desolatamente dimenticate. Vorremo che queste case e le strade rimaste silenziose dei nostri rioni storici si ripopolassero. Vorremo condividere il nostro vivere, con quanti sappiano apprezzare la semplicità di un camino acceso, di un orticello domestico, di querce secolari piegate dai venti di maestrale freddi e purificanti, di un sole infuocato che si immerge ruggente nel mare.
Una apertura al nuovo che è anche una possibile strada di sviluppo e crescita. Una nuova vita per chi arriva e per chi accoglie.
Terre Shardana
Lasciando agli studiosi la definitiva identificazione della terra d’origine di quei guerrieri Shardàna, annoverati fra i più temibili dei mitici Popoli del Mare, sempre a seguito del faraone Ramses II come suoi mercenari, ben riconoscibili per il tipico scudo circolare e copricapo con corna, ci culliamo nell’ipotesi che i Serdàn o Shardàna siano da identificarsi con l’antico popolo nuragico.
Una idea possibile che riconosce ai sardi più antichi caparbietà, coraggio, arditezza ma anche commercio sul mare e valore in battaglia.
Per queste ragioni è stato scelto il nome di Terre Shardana per connotare in un marchio le tradizioni, la cultura, l’ospitalità e le produzioni del Montiferru, Sinis e Barigadu, nella convinzione che esista la concreta possibilità di sviluppo di un Mercato nel quale produttori e consumatori si conoscano personalmente; nel quale i produttori (allevatori, artigiani, contadini) siano loro stessi i venditori del loro lavoro.
L’obiettivo non è rompere la filiera di mercato della grande distribuzione, ma rendere possibile la fruizione del prodotto naturale delle nostre terre, non abbondante in quantità ma difficilmente eguagliabile in levatura per qualità; far conoscere la possibilità di venire da noi a “riposare le orecchie e la mente” viziati dalla nostra accoglienza; rivitalizzare i nostri rioni storici proponendo una scelta di vita abitativa a costi contenuti.
Gruppo di Azione Locale: Montiferru, Barigadu, Sinis (G.A.L. MBS)
Il GAL MBS è una Società Consortile a.r.l., senza scopo di lucro, nata nel giugno del 2002 grazie al Programma Europeo Leader Plus.
L’obiettivo principale è sostenere lo sviluppo delle aree rurali della Sardegna centro occidentale aiutandole a superare le divisioni fra i soggetti che operano nel territorio, Enti locali e produttori, al solo fine lavorare in Gruppo nel comune obiettivo di rispondere, con interventi concreti e in tempi rapidi, alle necessità sociali, economiche e culturali dei 38 comuni della Sardegna centro-occidentale coinvolti.
Una Azione focalizzata sulle problematiche e sulle ricchezze in essere e potenziali del Locale.
Fanno parte del Gal MBS, 38 comuni del Montiferru, Barigadu, Guilcer e Sinis; le Comunità Montane del Barigadu e del Montiferru; l’Amministrazione Provinciale di Oristano insieme a oltre 15 Associazioni non solo di categoria interessate a vario titolo allo sviluppo del territorio.
exeo
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