Oltre ai maggiori quotidiani isolani e nazionali, le televisioni pubbliche e private e il fiume in piena di professionisti dell’informazione, ligi e premurosi come sempre, a dar manforte anche un’allegra combriccola di sprovveduti e di commercianti che ai bei tempi, quando ancora non c’erano gli Auchan e gli ipermercati globalizzanti, potevano comprarsi la seconda casa in Sardegna e pure la barca e che forse, con la Sardegna e gli affitti stratosferici delle loro villette lottizzate ci campano alla grande ancora adesso.
Tra quest’ultimi alcuni aderiscono a una sorta di armata brancaleone genovese, coadiuvata da qualche "stratega" del centro destra, sostenuto da "solidali" esponenti del variegato mondo del centro sinistra, con tanto di supporto pubblicitario tramite indicizzazione (a pagamento) su Google.
Si tratta di un’ associazione dedita "alla tutela" dei consumatori, previa onerosa quota di iscrizione, nella fattispecie dei "poveri tartassati" dalla cosidetta "tassa sul lusso", incitandoli a non pagare in attesa del ricorso intentato, (e sarà anche vero) contro la Regione Sardegna, "legionari" impegnati vieppiù alla colonizzazione guidata dei forum su internet e agli sbarchi di protesta in costa Smeralda per bruciare i modelli di pagamento predisposti dalla Regione Sardegna, "orde" votate sopratutto all’insulto o a poco concilianti, che dir si voglia, "moti giullareschi" all’indirizzo del "governatore", ma governatore di che, ci sarebbe da chiedersi...
E’ così che va, la caccia a Soru è entrata nel vivo, a colpi di lupara mediatica, dati statistici inventati, fantomatiche crisi del turismo sardo guidate e descritte ad arte che fotografano un paesaggio da sbarco lunare, inventato tout-court, a cui fanno da contrappunto Lanzillotte intransigenti e autonomie regionali e speciali mai applicate...
Sindaci di destra e di centro-sinistra dei Comuni a "vocazione" turistica in difficoltà...(con i lottizzatori?) e tutto un macro-sistema economico legato al turismo che pur con il tutto esaurito urla con le mani nei capelli e invoca l’intervento dello "stato sovrano" e se potesse anche dell’esercito, pur di continuare a guadagnare e a evadere allegramente quei quattro soldi di tributi dovuti...
Mai letto tante menzogne tutte in una volta, da far invidia alle campagne elettorali per le politiche, ma tant’è, i fatti spariscono e l’informazione non c’è più da molti anni, e poi a che serve informare in un mondo in cui tutti pensano nello stesso modo? Godiamoci in Tv lo spettacolo annuale dei vip e le loro super-ferie, noi che con l’euro non governato volutamente, con la disoccupazione, con il lavoro precario, i salari da fame, le pensioni ridicole le ferie le paghiamo davvero, a loro.
Purtroppo, come previsto in un precedente articolo di questo stesso sito, le bordate a una legge debole e attaccabile non solo sono arrivate, ma stanno per distruggere l’unica cosa veramente utile, nonostante tutto, che questa Giunta Regionale, dunque non solo Soru, ha fatto: la legge salvacoste.
Perchè è proprio questo l’obiettivo, continuare a impossessarsi dell’ambiente e delle coste dell’isola, per continuare la caccia al tesoro diffuso che da cinquant’anni mobilita gli speculatori e quel variegato mondo di imprenditori del mordi e fuggi con capitali pubblici al seguito.
Che fare? rilanciare.
Prepararsi a trasformare la possibile vittoria, temporanea, dello stato dinnanzi alla Consulta e probabilmente alla Corte Costituzionale in un autogol mediatico e istituzionale attraverso la richiesta di un mega risarcimento pubblico, economico e morale, avviando più cause in sede europea e anche a livello nazionale contro lo stato e le sue classi dirigenti per il profondo stato di abbandono e degrado economico in cui è costretta l’isola, per i danni dovuti all’emigrazione forzata, per non aver mai attuato i principi fondanti della repubblica, per i danni subiti dai sardi a causa della monarchia "sazzagona", per l’iniquo sviluppo strutturale e infrastrutturale che ha svuotato e depresso la Sardegna, per i binari a scartamento ridotto, inutile fardello coloniale, per i minatori sardi caduti nelle miniere regionali e europee e sulla cui emigrazione anche lo stato lucrava...
oppure per i danni dovuti alle servitù militari e a quelle dell’industria chimica, purtroppo, però, servirebbe ben altra classe dirigente... Sarebbe un atto dovuto a milioni di sardi disterraus, costretti a vivere altrove, intere generazioni di donne e di uomini che non riescono più a tornare, condannati all’emigrazione perenne, pur avendo accumulato l’esperienza e i saperi necessari per contribuire a far risorgere la loro terra.
Che spreco...
exeo
Articoli di questo autore
- iRS - Festa Manna 2008 | Dal 25 al 27 Luglio a Santa Cristina di Paulilatino.
- Nuraghe Chervu: simbolo di unità e inno alla diversità
- LSC | L’intervista de L’AltraVoce a Marinella Lőrinczi
- I Crociati della LSC
- Video del No Cav. day | Delusi da Veltroni, arrabbiati in piazza
- DeuSeuSardu | è online il nuovo portale web del Circolo Sardo di Madrid
- SIEFF 2008 | XIV Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico
- Miali Logudoresu | Paristorias
- Eolo, l’auto ad aria compressa è... volata via
- Gigi Cau
- Compagnie Coloniali Marittime
- Floris&Floris | Emilio finanzia, Alberto lavora
- Inizia a Serdiana la tournée dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari
- Un’Isola di musica 2008 | Recital del chitarrista Luigi Puddu
- È on line il n° 3 di SOLIANA
- [...]