Tuvixeddu: pesce d’aprile alle lobbyes del mattone

Il Consiglio di Stato blocca i lavori dell’impresa Cocco a Tuvixeddu

venerdì 14 marzo 2008 di exeo

E’ come un "Pesce d’aprile", in pompa magna, il blocco dei lavori, da discutersi appunto il 1° aprile 2008 deciso "niente-di-meno-che" dal Consiglio di Stato ai danni delle lobby del mattone cagliaritane e di annessi e connessi, ( molto connessi... ) referenti politici e istituzionali, i quali vogliono a tutti i costi continuare a deturpare la necropoli più vasta e importante del mediterraneo antico nonostante il parere contrario della Regione.

Il Consiglio di Stato ha quindi bloccato i lavori dell’impresa Cocco a Tuvixeddu su richiesta degli avvocati della Regione Cerulli Irelli, Contu e Carrozza, con provvedimento di somma urgenza, concesso nel giro di poche ore in considerazione della gravità dei fatti, per bloccare i lavori dell’impresa Cocco a tutela del vincolo paesaggistico di Tuvixeddu.

Nell’istanza presentata dalla Regione, al punto 2., si legge testualmente: "L’impresa controinteressata Cocco Raimondo Srl sta realizzando, proprio davanti alle grotte, derivanti da antichi insediamenti rupestri (assimilabili ai "sassi" di Matera), rinvenute nell’area, opere in cemento armato che coprono gli inestimabili reperti archeologici e che renderanno pressoché impossibile, tra pochi giorni, un accettabile ripristino dello stato dei luoghi, necessario per la tutela della zona sottoposta a vincolo paesaggistico, sulla cui legittimità la Sezione è chiamata a decidere".

In allegato una versione piu leggibile dell’Istanza del Consiglio di Stato

 


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Istanza del Consiglio di Stato